Forza Italia, in crescita, spinge avanti il centrodestra che ha ormai quasi raggiunto il centrosinistra, mentre il Movimento 5 Stelle recupera qualche decimale rispetto alle intenzioni di voto di sette giorni fa. Sono questi i dati più significativi che emergono dall'ultimo sondaggio realizzato da Datamedia Ricerche per Il Tempo . Mentre infuria il dibattito sulla legge elettorale, dopo l'incontro tra Matteo Renzi e Silvio Berlusconi, alla destra dello schieramento politico, continua il trend positivo di Forza Italia, che guadagna lo 0,3% se confrontato con i dati della scorsa settimana; il partito, che nel fine settimana ha festeggiato i venti anni dalla discesa in campo del Cavaliere, passa dal 22% al 22,3%. Perde un punto decimale, invece, la formazione di Angelino Alfano, il Nuovo Centrodestra, che scivola dal 5% al 4,9%. Rimangono stabili la Lega Nord (3,5%) e La Destra (1%), mentre Fratelli d'Italia-AN, che si prepara alle primarie di partito i prossimi 22 e 23 febbraio (entro sabato dovranno essere presentate le candidature), recupera lo 0,2% e arriva al 2,2%. A proposito dell'utilizzo del nome e del simbolo di Alleanza Nazionale, Datamedia ci informa di aver ricevuto dall'avvocato della Fondazione omonima una diffida formale ad utilizzarli soltanto congiuntamente a Fratelli d'Italia. Rimanendo sempre in area moderata, i due punti decimali in più che guadagnano i partiti minori della coalizione (0,5%) portano il centrodestra nel suo complesso al 34,4% (+0,6%). Rispetto al dato delle elezioni politiche (quando il cdx ottenne il 29,2%), la coalizione guadagna più di 5 punti percentuali. Micro-riallineamento a sinistra, invece, per Pd e Sel. Il Partito Democratico scende dal 32,3% al 32% (-0,3%), ma tutto quello che perde viene recuperato da Sinistra Ecologia e Libertà, che rispetto alla scorsa settimana sale dal 2,6% al 2,9%. Con l'1,1% conquistato questa settimana dalle sue formazioni minori, il centrosinistra tocca quota 36% (-0,1%), recupera 6,5 punti percentuali rispetto alle politiche e conserva un vantaggio dell'1,6% rispetto al centrodestra. Al centro la situazione resta comatosa; il panorama rispetto all'appuntamento elettorale del febbraio 2013 è molto cambiato: l'Udc questa settimana ottiene il 2,6% delle preferenze raccogliendo i due punti decimali persi da Scelta Civica nell'ultima settimana (il scende all'1%. L'8,3% delle polemiche è solo un lontano ricordo). Dopo qualche settimana il Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo torna a crescere e passa dal 19,3% al 20% (+0,7%). Sebbene si tratti ancora di un risultato molto distante da quello ottenuto alle ultime elezioni politiche (-5,5%), il cambiamento di tendenza è, tuttavia, significativo. Resta altissimo, anche se in lieve calo rispetto a una settimana fa, il numero di indecisi (17,8%). Cresce di qualche decimale (+0,3%), invece, quello di chi, per ora, ha intenzione di astenersi (22,1%).
Alfano scivola sotto il 5 per cento
Forza Italia, in crescita, spinge avanti il centrodestra che ha ormai quasi raggiunto il centrosinistra, mentre il Movimento 5 Stelle recupera qualche decimale
