Sprint all’indagine della Procura di Roma sul caso «Cancellieri-Ligresti». Il procuratore capo Giuseppe Pignatone, ha ascoltato in gran segreto Antonino Ligresti, fratello del patron di Fonsai Salvatore, finito l’estate scorsa agli arresti assieme alle figlie Giulia e Jonella su richiesta della Procura di Torino. L’audizione riguarderebbe le telefonate che il ministro di Giustizia e il marito Sebastiano Peluso fecero ad Antonino Ligresti, poco dopo le misure cautelari e che, stando all’impostazione giunta dalla Procura di Torino, avrebbero avuto lo scopo di portare fuori dal carcere Giulia. All’uomo sarebbero state poste domande sulle ripetute telefonate ricevute da Peluso subito dopo gli arresti dell’estate scorsa. In particolare, avrebbe riferito che col marito del Ministro sarebbero amici e avrebbe parlato per telefono anche prima delle misure. In particolare, stando ai tabulati telefonici, per sei volte Peluso dialoga con Antonino Ligresti e, per la maggior parte delle chiamate, le conversazioni durano mediamente 3-4 minuti. Secondo le ipotesi, tutte da verificare, così si sarebbe messa in moto la macchina per consentire di far uscire dal carcere Giulia Ligresti. L’inchiesta, comunque, non conta iscritti nel registro degli indagati e, inoltre, non è escluso che possa essere ascoltata la stessa Cancellieri per chiarire i confini di questa vicenda che ha fatto traballare il Governo. Dagli atti dell’indagine, infine, oltre ai tabulati telefonici, risultano esserci alcune intercettazioni captate dagli investigatori. Al telefono, per esempio, c’è il Ministro Cancellieri che dialoga con Antonino Ligresti, al qual riferisce, parlando degli arresti appena compiuti, «non è giusto, non è giusto».
Caso Cancellieri Interrogato Antonino Ligresti dai pm di Roma
Sprint all’indagine della Procura di Roma sul caso «Cancellieri-Ligresti». Il procuratore capo Giuseppe Pignatone, ha ascoltato in gran segreto Antonino Ligresti, fratello del patron di Fonsai...