«Forza Italia esiste e cresce, Nel 2014 vinceremo ancora». Chi pensava che la sentenza della Cassazione avesse messo Berlusconi nell’angolo, e che la sua vita politica fosse conclusa, deve ricredersi. Il Cav non ha nessuna intenzione di mollare e tantomeno di restare dietro le quinte. L’accordo con Renzi gli ha ridato una posizione da protagonista, a dispetto delle vicende giudiziarie, e il Cav intende sfruttarla al massimo. Nel videomessaggio andato in onda nel corso del Tg4, in occasione del ventennale della nascita di Forza Italia, rilancia. «Abbiamo di fronte tante sfide, dalle elezioni europee alle amministrative e la realizzazione di quelle riforme che noi auspichiamo da anni e che finalmente anche la sinistra sembra voler auspicare. Siamo decisi in un impegno vincente». La macchina elettorale è rodata e capillare. Berlusconi sottolinea che «i club sono quasi 5 mila e si stanno diffondendo anche nei piccoli comuni» e annuncia che «presto arriveremo ai 12 mila club di cui abbiamo bisogno per rendere ogni club responsabile di cinque sezioni elettorali». La scissione di Alfano non lo preoccupa affatto, non lo nomina nemmeno. È più che mai convinto che «il 2014 sarà un nuovo 1994» e che la vittoria è a portata di mano. Poi torna sugli attacchi della magistratura e alla recente condanna. «La sinistra e il suo braccio giudiziario non hanno mai rinnuciato al loro disegno eversivo, e non temo di esagerare definendolo così, perchè quando i cittadini non possono più decidere da chi essere governati non è più democrazia». Berlusconi quindi parla dei «quattro colpi di stato che ci sono stati negli ultimi anni, l'ultimo quando una sentenza scandalosa mi ha condannato e quelli del Pd hanno colto l'occasione per sbarazzarsi del rivale che non erano riusciti a battere nelle urne. Sono passati sopra tutte le regole e hanno applicato retroattivamente una legge senza alcun riguardo per il diritto del paese: l'articolo 25 della Costituzione e l'articolo 7 della convenzione per i diritti dell'uomo dicono infatti che una legge non può essere retroattiva». Infine lancia l’ennesimo appello «a tutti moderati e alle persone per bene di scendere in campo con me e con Forza Italia. Nessuno può tirarsi indietro perchè è in gioco futuro di tutti, non possiamo permettere che l'Italia sprofondi nella barbarie giudiziaria». L’appuntamento è per il 27 marzo quando, dice, «celebreremo quanto accaduto 20 anni fa» perché in quella data Forza Italia «vinse le elezioni, sconfiggendo la gioiosa macchina da guerra di Occhetto».
Berlusconi: "Nel 2014 vinceremo ancora"
Il Cav pronto a nuove sfide: avanti con le riforme "La magistratura non ha rinunciato al progetto eversivo"
