Peggio delle tasse, ci sono solo due cose: il caos sulle tasse, e la presa in giro sulle tasse. Il Governo Letta-Alfano è riuscito nell’impresa di centrare entrambi gli obiettivi. Intanto, il caos. Che in questa giornata di vergogna e di umiliazione a danno dei contribuenti, i titolari di 10 milioni di abitazioni siano costretti a code e disagi, dopo essersi dovuti sottoporre a calcoli complicati e incerti, per provvedere al pagamento residuo dell’anno passato, è già surreale. La cosa diventa ancora più assurda se si considera che il Governo aveva promesso la cancellazione totale della tassa sull’abitazione principale. Con la beffa di sentire il Ministro dell’Economia dire che in fondo si tratta «di importi modesti». Come se in tempi di crisi si potesse giocare sul carico fiscale. Gravosissimi e costosissimi sono gli elementi di confusione che hanno contraddistinto l’intera vicenda, pesando anche sui consumi natalizi. Ma, oltre al «caos-2013», c’è stata anche la «presa in giro-2014». È bene chiarire infatti che il Governo, attraverso la Tasi, ha reintrodotto la tassa del 2012, e per il 2015 la cosa rischia di diventare addirittura esplosiva, con l’aliquota massima sull’abitazione principale che salirà ancora, determinando un gettito sulle prime case potenzialmente triplo rispetto all’odiata Imu di Monti. Si tratta di una vera e propria patrimoniale contro gli italiani. Forza Italia intende realizzare su tutto questo una mobilitazione enorme. Vale per la vecchia sinistra e vale anche per la nuova guida del Pd: non è consentito trattare i proprietari di case come un bancomat a disposizione del Governo.
Un bancomat per il governo
*Presidente Commissione Finanze della Camera