Eccoci di nuovo qui. Come accade due volte all’anno. In passerella da oggi saliranno nella Capitale modelle bellissime e altissime. Noi, invece, dai tacchi dovremo scendere. Almeno domenica quando, Guillermo Mariotto presenterà le sue creazioni per la maison Gattinoni all’interno dell’eterno cantiere del Nuovo Centro Congressi dell’Eur. In quella che è stata battezzata (e ancora non inaugurata) «Nuvola», dell’architetto Massimiliano Fuksas. Intanto ci accontentiamo di ammirarla così com’è. In attesa del tanto sospirato taglio del nastro. Nel calendario ufficiale ristretto a quattro giorni (come vuole ormai la tendenza anche in terra di Francia) oltre a Gattinoni, i soliti tre big dell’alta moda: Sarli couture (che però non ha più, ad oggi, uno stilista dopo le dimissioni inaspettate di Carlo Alberto Terranova ma sfilerà ugualmente sabato alle 12.30 al Santo Spirito in Sassia), Renato Balestra (in scena domenica alle 17 nella stessa sede) e, direttamente da Milano, Raffaella Curiel (sempre sabato, sempre al Santo Spirito alle 19.30). Presenze insostituibili e uniche firme storiche a reggere ancora in un mercato che più in crisi non si può, sono il «cuore» del calendario che punta sempre e ancora sul futuro che verrà, i giovani stilisti e la loro capacità di inventare, di innovare, di guardare oltre quel che c’è. Alle solite location (Santo Spirito e Tempio di Adriano) se ne aggiungono altre due suggestive: la Pinacoteca del Tesoriere (sabato per la mostra fotografica di Hans Feurer) e lo Stadio di Domiziano (stesso giorno per la performance «La cura»). Oltre alla Sartoria Farani che domenica ci porta alla scoperta dell’artigianato che si fa arte con «From costume to couture». La Galleria del Cembalo, invece, ospiterà l’esposizione di immagini di Giovanni Gastel e Toni Thorimbert «Doppio gioco». Mentre il mitico Beppe Modenese, già presidente onorario di AltaRoma ed ora della Camera nazionale della moda presenta il suo libro «Beppe Modenese. Minister of elegance» nella Sala Accademica del Conservatorio di Santa Cecilia. Un modo per far vivere la città assieme alla moda, troppo spesso dimenticata dalle nostre istituzioni. Nel frattempo, credono ancora nella scommessa del presidente di AltaRoma, Silvia Venturini Fendi, Giada Curti, Nino Lettieri, Jamal Taslaq, Sabrina Persechino, Gianni Molaro e Luigi Borbone. E debutta nell’haute couture capitolina Raffaella Frasca.
Con le scarpe basse per ammirare abiti da favola
di Katia Perrini Eccoci di nuovo qui. Come accade due volte all’anno. In passerella da oggi saliranno nella Capitale modelle bellissime e altissime. Noi, invece, dai tacchi dovremo scendere. Almeno...
