Politica

Accordo con Renzi, Berlusconi: "Finalmente qualcuno con cui ragionare"

Vendola: "L'abbraccio col caimano è una maledizione". Sul "Ruby ter" il Cavaliere dice: è una barbarie giudiziaria. Domenica i festeggiamenti per i 20 anni di Forza Italia

Dopo la vittoria portata a casa dal Cavaliere sulla legge elettorale, che con l'accordo siglato assieme a Matteo Renzi sull'Italicum è tornato in prima linea nel dibattito istituzionale - provocando non pochi mal di pancia ai democratici più a sinistra, fino alle dimissioni di Gianni Cuperlo dalla presidenza del Pd – la procura di Milano è tornata sul caso Ruby, dando vita alla fase “ter” della vicenda giudiziaria. Il Cavaliere adesso è accusato di aver corrotto i suoi testimoni nel processo. E di fronte a questa nuova accusa, oggi tuona contro la magistratura milanese. “Più il mio impegno è rivolto al bene del nostro Paese più incessante e odioso prosegue l'accanimento giudiziario nei miei confronti. Ancora una volta ribadisco che non per questo verrà meno il contributo che intendo offrire per dare all'Italia delle Istituzioni che consentano finalmente una vera governabilità”. Ha scritto in una nota Silvio Berlusconi. “Quando un giorno la mia innocenza sarà pienamente riconosciuta, grazie a quei giudici coscienziosi e privi di animosità politica che io spero sempre di trovare, gli italiani potranno comprendere appieno la vera e propria barbarie giudiziaria in cui l'Italia è precipitata. Una degenerazione dei principali capisaldi del diritto che ha riservato a me e alle persone che mi stimano e mi vogliono bene un'umiliazione e soprattutto un dolore difficilmente immaginabili da parte di chi non vive l'incubo di accuse tanto ingiuste quanto infondate”. Berlusconi, nonostante l'amarezza per le accuse giudiziarie, non nasconde la soddisfazione per l'accordo sull'Italicum, e l'ottimismo per il nuovo corso del Pd dopo l'arrivo di Matteo Renzi alla segreteria. "Dopo aver trovato nel Partito Democratico qualcuno con cui dialogare, speriamo che queste riforme che abbiamo previsto possano continuare", ha detto il Cavaliere parlando in collegamento telefonico a un'assemblea di partito a Potenza . "La legge elettorale e l'abolizione del Senato - ha aggiunto il leader Fi - rappresentano un piccolo passo di una riforma globale del nostro assetto costituzionale". "La speranza è quella di avere un governo che governi. Speriamo che nel Pd ci sia qualcuno con cui ragionare. Sia benvenuta questa novità inaugurata da Renzi. Anche se si tratta di un primo passo del governare il Paese e farlo uscire dalla crisi" Per il Cavaliere arriva un anniversario importante in questi giorni. Il 26 gennaio festeggerà i 20 anni di Forza Italia. E il fatto che la Procura abbia aperto adesso la nuova indagine non appare del tutto casuale. "E' diventata perfino stucchevole l'immagine della giustizia a orologeria, tanto in orario sono partiti e arrivati i treni dei processi contro il presidente Berlusconi - dichiara Maria Stella Gelmini - I macchinisti infaticabili della procura di Milano hanno fatto partire un altro convoglio, come gli altri destinato a finire su un binario morto se e quando un giudice sereno potrà giudicare. E' però significativo, che non appena il presidente Berlusconi compie un gesto o un atto politicamente rilevante per le sorti dell'Italia, puntuale arriva l'indagine". Mentre Nichi Vendola, impegnato nel congresso nazionale di Sel, attacca sull'accordo Renzi-Berlusconi per il nuovo sistema elettorale, che tra le altre misure prevede delle soglie di sbarramento che renderanno quasi impossibile al suo partito di accedere ai seggi parlamentari. "L'abbraccio con il caimano è una specie di maledizione della sinistra moderata che poi ne è sempre uscita smontata. Con rispetto e speranza, senza pregiudizi ma anche senza sudditanza, mi rivolgo a Matteo Renzi: noi non ci lamentiamo della legge elettorale per ragioni soggettive ma per la velocità del comando politico. Non ho accettato che ci fosse l'intesa preventiva con Berlusconi, non si può ignorare il tema dell'ineleggibilità. Diciamo 'no' a norme pasticciate e dolose di incostituzionalità. E non accettiamo la mancanza di rispetto nei confronti delle minoranze". E affonda: "Non è possibile prendere lezioni da chi ha incarnato la corruzione agli occhi del mondo. Non ci si chieda di dimenticare il dolore e la vergogna che abbiamo vissuto per quella girandola di ruffiani, escort, corruttori".

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