Politica

Letta accelera sulle riforme e si blinda

Il premier sfida Renzi. Al via misure a sostegno delle imprese Taglio di 1 miliardo dei contributi all’Inail e 400 milioni per la cig

Letta rilancia in modo forte l’azione di governo. A pochi giorni dall’accordo tra Renzi e Berlusconi sulla riforma elettorale, il premier spinge sull’acceleratore per l’aggiornamento del programma e l’attuazione di quelle misure contenute nella legge di Stabilità. Un attivismo che prepara il terreno a un Letta bis anche se riveduto e corretto con un rimpasto ma comunque blindato contro chi vorrebbe far saltare il banco. Ecco quindi che ieri il premier nel giro di poche ore ha presieduto un vertice a Palazzo Chigi con i ministri dell'Economia, Fabrizio Saccomanni, e del Lavoro, Enrico Giovannini, per l’attuazione di una prima tranche di misure contenute nella legge di Stabilità a favore delle imprese e ha incontrato Francesco Caio, commissario per l'attuazione dell'agenda digitale per aprire un confronto sulla bozza del Rapporto sulla banda larga. Il tour de force non finisce qui. Oggi presenterà il Rapporto sulla politica antimafia redatto dalla Commissione per l'elaborazione di proposte per la lotta, anche patrimoniale, alla criminalità. Lunedì riceverà a Villa Madama il primo ministro spagnolo Rajoy per il vertice intergovernativo; un’occasione per fare il punto sulle politiche europee e rilanciare in tandem con Madrid la priorità di un’azione mirata alla crescita. L’incontro servirà anche a preparare la missione del premier a Bruxelles del 29 gennaio quando l'Italia presenterà i suoi conti alla commissione Ue. Sarà messo in evidenza il risultato sul debito pubblico, certificato anche da Eurostat, in calo nel terzo trimestre 2013, dopo otto trimestri di crescita, dello 0,4%, attestandosi al 132,9%, rispetto al trimestre precedente, quando era fermo al 133,3%. Letta forte dell'appoggio del Colle vuole andare in Europa presentando non solo la promessa di una solidità del suo governo ma anche riforme già in cantiere, a partire da quelle sul lavoro. In attesa che il Pd di Renzi presenti le sue proposte per il nuovo patto di coalizione (fra mercoledì e giovedì della prosisma settimana) con parte delle misure contenute nel Jobs Act, Letta va avanti sulla sua strada. Il premier avrebbe voluto chiudere nel week end l'accordo nella maggioranza su «Impegno 2014», come è stata ribattezzata l'agenda dell'esecutivo per l'anno in corso, ma i Dem per questioni interne hanno frenato. È chiaro che Renzi aspetta di vedere se la legge elettorale prende il via, solo dopo firmerà Impegno 2014. In sostanza vuole tenersi aperte tutte le possibilità, compreso il voto. Questa manovra non è sfuggita a Letta che non ha nascosto l’iritazione. «Abbiamo aspettato il Pd per un mese - spiega un lettiano - ora basta. Siamo contenti che Renzi abbia portato a casa l'intesa sulla legge elettorale, ora però i cittadini chiedono al governo provvedimenti concreti e non possiamo aspettare». Dunque a palazzo Chigi si continua a lavorare sul programma senza sosta. L’incontro di ieri tra Letta e i ministri Saccomanni e Giovannini è servito per preparare il varo del procedimento di attuazione delle misure previste nella legge di stabilità per il 2014 a favore delle imprese. Il via libera verrà nel Consiglio dei ministri di domani. Si tratta dello sconto di 1 miliardo sui contributi Inail e contemporaneamente lo slittamento degli adempimenti fiscale dal 16 febbraio al 16 maggio. «Questo vuol dire tre mesi di liquidità aggiuntiva per le imprese a costo zero» ha spiegato Giovannini. Nel Consiglio dei ministri saranno anche stanziati 400 milioni per la cassa integrazione in deroga. «Come avevamo promesso ecco i primi effetti positivi della legge di stabilità: si riduce la pressione fiscale sulle imprese e arrivano nuovi fondi per la cassa integrazione», ha sottolineato Letta. Il miliardo di tagli ai contributi Inail si aggiunge ai 21,6 miliardi di rimborso nel 2013 dei debiti delle pubbliche amministrazioni. Altri 2,9 miliardi stanno andando in pagamento questi giorni come ha anunciato il Tesoro. Per altri 2,3 miliardi bisognerà aspettare per gli ostacoli posti da 5 regioni, in particolare Campania e Sicilia. Il taglio dell’onere Inail e il differimento della scadenza dell’autoliquidazione per le imprese è stato commentato con soddisfazione dalla Confindustria. Si dà così «il via all'intervento di riduzione del costo del lavoro, fortemente sostenuto da Confindustria. L'iniziativa di oggi recepisce una richiesta delle imprese, che potranno beneficiare di una maggiore liquidità nei primi mesi dell'anno». Il premier accelera anche per lo sviluppo della banda larga. Caio gli ha consegnato una bozza del Rapporto sullo stato dell'infrastruttura di banda larga con un'analisi degli investimenti fatti e dei piani di sviluppo dei principali gestori, per valutarne la congruenza con gli obiettivi di copertura indicati dalla Ue per il 2020. Letta ha detto che intende «dare subito attuazione al Rapporto in maniera stringente».

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