C’un altro dimissionario eccellente nel partito Democratico. Ma questa volta è una notizia positiva perché si tratta dell’ex segretario Pier Luigi Bersani ricoverato nell'ospedale di Parma, dove era ricoverato dal 5 gennaio scorso in seguito a un'emorragia cerebrale, per la quale è stato anche sottoposto a un intervento chirurgico. Il decorso post-operatorio non ha avuto complicazioni e per Bersani non ci sono conseguenze neurologiche né fisiche. «Grazie a chi mi ha curato – ha scritto Bersani in un tweet – L'aria di casa aiuterà. Un abbraccio a tutti quelli che mi hanno mostrato solidarietà». E dal segretario Matteo Renzi è arrivato immediato un saluto al suo predecessore: «Un abbraccio a Pierluigi, che oggi è tornato a casa. Lo aspettiamo presto a Roma». «La dimostrazione d'affetto che c'è stata nei confronti di Pier Luigi Bersani è la dimostrazione di come può essere bella la politica», ha poi aggiunto il sindaco di Firenze nel corso della registrazione di «Porta a Porta». Ma è vero che Bersani era contrario all'incontro con Berlusconi, gli ha chiesto Bruno Vespa. «Lui è uno bello tosto – è stata la risposta evasiva di Renzi –. È il Bersani di sempre e presto tornerà a Roma», aggiunge Renzi. L'ex segretario del Pd nei giorni scorsi aveva ricevuto le visite di amici e colleghi di partito tra cui il presidente del Consiglio Enrico Letta, il leader democratico e l'ex premier Romano Prodi. Durante la convalescenza Bersani era stato trasferito dalla rianimazione al reparto di Neurochirurgia e le sue condizioni di salute sono migliorate progressivamente dopo l'intervento. Con Matteo Renzi, nonostante fosse ricoverato in ospedale, Bersani aveva avuto un confronto abbastanza aspro domenica quando il segretario dei Dem era andato a trovarlo. A Renzi, infatti, aveva espresso tutta la sua contrarietà all’incontro con Silvio Berlusconi avvenuto nella sede del Pd. Ospitare il leader di Forza Italia al Nazareno, aveva detto Bersani, sembra riaprire, dopo l'ultimo ventennio, una parentesi che sembrava chiusa. L'esercizio della leadership, aveva poi aggiunto l'ex segretario Democratico, va fatto tenendo conto delle diverse sensibilità. Ma alla fine i due si sono salutati con affetto e con un «buon lavoro» da parte di Bersani. Più tranquillo, invece, l’incontro con Romano Prodi, avvenuto poche ore prima di quallo con il sindaco di Firenze. «L'ho trovato benissimo, ha piu' memoria di me: di cosa abbiamo parlato? Di tutto, dall'impero romano in poi...» aveva detto all’uscita dall’ospedale l’ex leader dell’Ulivo.
È stato dimesso anche Bersani. Dall’ospedale di Parma
C’un altro dimissionario eccellente nel partito Democratico. Ma questa volta è una notizia positiva perché si tratta dell’ex segretario Pier Luigi Bersani ricoverato nell'ospedale di Parma, dove era...
