Politica

Il viaggio bipartisan per riportare a casa i marò

Domenica prossima una delegazione di parlamentari italiani appartenenti a tutti i gruppi parlamentari si recherà in India

Caro direttore, intanto grazie per la grande attenzione mostrata da Il Tempo sulla questione dei marò. Domenica prossima una delegazione di parlamentari italiani appartenenti a tutti i gruppi parlamentari si recherà in India insieme ai presidenti delle due Commissioni Affari Esteri e Difesa della Camera e del Senato. Stiamo preparando una missione per visitare i nostri fucilieri di Marina ed esprimere ad essi la nostra solidarietà e anche per attirare su questa inaccettabile situazione l’attenzione internazionale. In questo modo cerchiamo di sommare insieme l’azione del governo con quella del parlamento e quindi di esercitare la massima pressione. Sappiamo che l’attuale governo sta facendo il possibile e che ha ereditato una situazione assai difficile. Ancora non è chiaro perché a suo tempo la nave italiana abbandonò le acque internazionali per entrare in un porto indiano. Bisognerà rivedere un aspetto della normativa che regola la materia concernente la sovranità sulle navi nell’ipotesi in cui i nostri militari siano costretti a intervenire per proteggerla: in questo caso la sovranità deve esser presa in mano dalla marina. Però è durante il governo Monti che si è verificata una contraddittorietà di comportamenti che ancora paghiamo. In politica, come nella vita individuale, non c’è niente di peggio che entrare in contraddizione con se stessi: l’aver dichiarato che i nostri militari sarebbero rimasti in Italia e poi averli rimandati in India è stato un errore grave che ancora dobbiamo recuperare. Ciò aumenta il nostro debito nei confronti dei marò. Colgo quest’occasione anche per rivolgere alle autorità indiane un discorso franco e positivo. Noi nutriamo un’amicizia reale per l’India, per la complessità della sua storia e della sua cultura. Oggi leggiamo romanzi interessanti di scrittori indiani e da Bollywood sono arrivati anche film di grande valore. Ci auguriamo che le autorità indiane comprendano che è nelle situazioni difficili che si dimostra la vera amicizia e un’autentica intelligenza politica.   * presidente Commissione Esteri della Camera Meglio tardi, purtroppo tardi, che mai. La notizia dell’imminente viaggio in India di una carovana di parlamentari italiani a sostegno della causa dei due fucilieri di Marina è una buona notizia, con tutti i «se» e i «ma» che la scellerata gestione del caso si porta dietro. Dimostra, per una volta, che di fronte a certe battaglie non c’è destra né sinistra e non ci sono nemmeno i distinguo cinquestelle: c’è la voglia, trasversale, di riportare a casa due militari italiani, come recita lo striscione srotolato sulla storica facciata de Il Tempo davanti a Palazzo Chigi che Forza Italia ha chiesto di duplicare e appiccicare dirimpetto a Montecitorio. Siamo certi che la presidente Laura Boldrini accoglierà l’invito. gmc

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