Né un via libera ma neppure un no assoluto. Angelino Alfano ieri pomeriggio ha incontrato il segretario del Pd Matteo Renzi prima che quest’ultimo affrontasse l’esame della direzione del suo partito. Ma l’accordo fra i due non c’è. Perché per il segretario del Nuovo Centrodestra resta fondamentale il punto dell’introduzione delle preferenze, ipotesi sulla quale, invece, il segretario dei Democratici, è contrario. E così le posizioni dei due restano abbastanza vicine ma non abbastanza da poter stringere quell’accordo che servirebbe a Renzi per «blindare» con il voto di un altro partito il patto stretto con Berlusconi. Fra i due l’incontro è stato «amichevole» – ha raccontato chi ha sentito i due leader – e Renzi ha provato in tutti i modi a convincere Alfano della bontà della proposta sulla nuova legge elettorale. Spingendo anche sul fatto che lo sbarramento all’8 per cento per i partiti che si presentano da soli e al 5 per cento per le formazioni che invece si uniscono in una coalizione è in fondo un vantaggio per il Nuovo Centrodestra perché spingerebbe i più piccoli, come Fratelli d’Italia, a entrare in una formazione più grande. Ma Alfano è rimasto irremovibile sull’introduzione delle preferenze: senza di quelle l’accordo non si può fare.
Alfano non cede Senza preferenze niente accordo
Né un via libera ma neppure un no assoluto. Angelino Alfano ieri pomeriggio ha incontrato il segretario del Pd Matteo Renzi prima che quest’ultimo affrontasse l’esame della direzione del suo partito....