Politica

Alfano: "Serve un Letta bis"

Oggi alle 16 è prevista la presentazione del testo della legge elettorale proposta da Matteo Renzi

Dopo l'incontro Berlusconi-Renzi e l'accordo sulla legge elettorale che fa tremare i partiti minori, torna a parlare Angelino Alfano. Da subito una notizia ai microfoni di Radio 24: "Secondo me ci vuole anche più di un rimpasto: ci vuole un nuovo governo a guida Letta che abbia un reshuffling dei ministri". Legge elettorale. Il leader di Ncd pone il veto sull'Italicum e afferma: "Ci devono essere le preferenze e non vogliamo il parlamento dei nominati. Il problema non è la soglia di sbarramento in questo momento, ma che il cittadino deve poter scegliere il proprio parlamentare. Chiediamo 4 condizioni per la riforma elettorale: l'indicazione del candidato leader della coalizione, il premio di maggioranza alla coalizione, no a un parlamento di nominati, soglie di sbarramento minime". Per il Nuovo Centrodestra il premio di maggioranza così, com'è - premio del 20% per chi arriva al 35% dei consensi - è eccessivo. Bisogna salire al 42-43%. Lo sbarramento deve essere poi al 4-5%. Non si sa nulla di certo. Bisogna attendere il pomeriggio (intorno alle 16), quando Matteo Renzi presenterà ufficialmente il testo. Intanto, emerge l’ipotesi di introdurre un secondo turno di ballottaggio nel caso nessun partito o coalizione raggiunga in prima battuta la soglia del 35-38%, ovvero la percentuale a cui sarà posizionata l’asticella da superare per ottenere il premio di maggioranza del 15%. Questa modifica farebbe guadagnere al segretario punti preziosi all'interno di Ncd e sopratutto riuscirebbe a placare i malumori interni, assecondando almeno in parte le richieste di chi fin dall’inizio si era espresso per un doppio turno alla francese o per una legge sul modello di quella con cui si eleggono i sindaci dei comuni sopra i 15 mila abitanti. Sulle critiche Renzi spara a zero attraverso Twitter:   Invito gli esperti di #LeggeElettorale a leggere le carte prima di commentare. Alle 16. E rispondo anche alle critiche su incontro di sabato — Matteo Renzi (@matteorenzi) 20 Gennaio 2014 Caso De Girolamo. Angelino Alfano esclude categoricamente la possibilità di un decadimento del ministro dell'Agricoltura (ministro delle Politiche Agricole e Forestali). "Noi abbiamo la convinzione che De Girolamo non cadrà, è una ipotesi inverosimile. La De Girolamo ha tentato di ripulire il sistema della sanità della sua zona e qualcuno che che era coinvolto ha sparato fumogeni".

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