Schiumano rabbia. Scomodano paragoni antichi e inquietanti, come il patto Molotov-Ribbentrop. Sono i «rosiconi», gli invidiosi della politica, quelli che Berlusconi lo immaginavano ormai relegato in un angolo, costretto a vivere nei ricordi tra palazzo Grazioli e Arcore, e che vedono come il fumo negli occhi il suo restare al centro della scena politica. Addirittura invitato nella sede del Pd come esponente del maggior partito di opposizione. Sono quelli che ieri hanno sparato contro il vertice tra il Cavaliere e Renzi, sparsi un po’ in tutti i partiti. Il più livoroso è stato senz’altro Fabrizio Cicchitto, oggi nel partito di Alfano ma con un curriculum di berlusconiano della prima ora. «Se quanto leggiamo corrispondesse al vero – ha detto ieri in un’intervista al Quotidiano Nazionale – significherebbe che Renzi e Berlusconi stanno firmando il patto Molotov-Ribentropp, quello che portò alla spartizione della Polonia tra Stalin e Hitler. Il desiderio recondito di tutti e due è, attraverso il modello spagnolo, avere una legge che ancora una volta tolga ai cittadini la possibilità di scegliersi i parlamentari, provocare le elezioni e andare al voto». «Renzi – prosegue il deputato del Nuovo Centrodestra – fa una strage e uccide dentro al Pd tutti quelli che gli rompono le scatole». Il Cavaliere, invece, avrebbe addirittura due vantaggi: «Si farebbe riabilitare dal Pd che lo aveva perseguitato, sino al punto da togliere il voto segreto al Senato sulla decadenza, e poi anche lui potrebbe uccidere nella culla la rivisitazione di un altro centrodestra, che siamo noi». Schizzi di veleno sull’incontro arrivano anche da una scrittrice e intellettuale di sinistra, Dacia Maraini: «Berlusconi è un condannato e solo nel nostro Paese una persona condannata, in terzo grado, per avere frodato il fisco, viene considerato capo di una parte dell'opposizione, con molta gente disposta a votarlo. È tutta una anomalia, che in un'altra nazione non potrebbe esistere. Renzi non fa male ma il Paese, almeno una parte del Paese, proprio non riesce a capire». Perfino Alba Parietti, anche lei di orgogliosa militanza di sinistra, non si è tirata indietro davanti all’invito a commentare il vertice: «Berlusconi e Renzi? Beh, semplicemente, si incontrano nella stanza sbagliata», riferendosi al fatto che i due si sono visti sotto la famosa foto in cui Che Guevara e Fidel Castro giocano a golf. «Facciamo soffrire il Che e Fidel il meno possibile - ha ironizzato - copriamo la foto con un telo nero, così non assistono all'incontro. Occhio non vede, cuore non duole». Dalle parti del MoVimento 5 Stelle, Beppe Grillo ha scavato invece nel passato per prendere le frasi che il sindaco di Firenze aveva pronunciato proprio sul Cavaliere. «Ascoltate bene cosa diceva Renzi a settembre a Porta a Porta. Non crederete alle vostre orecchie». E sulla sua pagina di Facebook, dove ha postato il suo intervento, ha pubblicato l'intervento del segretario del Pd da Bruno Vespa nella parte in cui commentava la condanna di Silvio Berlusconi sostenendo che il Cav era ormai «game over». «L'avevate dimenticato? Diffondete!». Il deputato grillino Riccardo Nuti rincara la dose: «Il Pd di Renzi resuscita Berlusconi, il loro eterno sposo. Complimenti a tutti quelli che si sono fatti prendere e si faranno prendere in giro dalle loro parole (comprese quelle di Napolitano)». Tra i Democratici i più rabbiosi sono gli esponenti della vecchia sinistra Ds. Come Cesare Damiano: «Per adesso – ha commentato – l'unico che ha incassato un risultato è Berlusconi, ritornato al centro della scena, nientemeno che ospite in casa Pd. Speriamo che ci sia anche un risultato per l'Italia: una legge elettorale che consenta ai cittadini di poter scegliere, con le preferenze, i propri rappresentanti in Parlamento. Stiamo camminando sul filo del rasoio e Renzi questo lo sa. Un accordo che escluda tutti o anche solo uno dei partiti di maggioranza, farebbe saltare il Governo».
Esplode la rabbia dei «rosiconi» del Cav
Tutti impazziti per il ritorno di Berlusconi. Cicchitto: il patto fra lui e Renzi come quello Molotov-Ribentropp
