Fratelli d’Italia ha intrapreso sin da subito una battaglia senza quartiere a favore dei marò Salvatore Girone e Massimiliano La Torre, i due militari italiani da due anni detenuti in India con l’accusa di aver sparato e ucciso due pescatori. Oggi che fra le condanne ipotizzate c’è la pena di morte, il partito di Meloni, Grosetto e La Russa guida il fronte del «boicottaggio indiano» e ha organizzato per il 26 gennaio (giorno della Festa della Repubblica Indiana) un presidio fisso davanti Palazzo Clerici a Milano. Crosetto, il boicottaggio è uno strumento efficace? «Un segnale bisogna darlo. Qualunque segnale è positivo». Quali iniziative dovrebbe mettere in campo il governo? «Erano mesi che si dovevano mettere in campo le iniziative. Credo si debbano far muovere tutte le organizzazioni internazionali di cui facciamo parte, a cui abbiamo sempre dato senza chiedere nulla: Onu, Nato, Ue». Anche eventuali interruzioni di rapporti commerciali? «Va fatto tutto quello che si può fare nei confronti dell’India, che in situazioni analoghe, ma invertite, ha preteso che i suoi soldati tornassero. Sono loro a essere nel torto, bisogna far rispettare il diritto internazionale. E poi vorrei qualche atto di responsabilità da quei pazzi, penso al governo Monti, che hanno lasciato uscire dall’Italia due soldati mandandoli in un Paese a rischio pena di morte. Un trattamento che non riserviamo nemmeno ai delinquenti che sono in Italia, che non espatriamo perché i loro Paesi li condannerebbero. Li hanno trattati peggio dei delinquenti. L’Italia si è distinta in passato contro la pena di morte, e ora guardate qui». Nel governo Monti, agli Esteri c’era Terzi, ora in Officina per l’Italia. A Il Tempo ha dichiarato di essere stato costretto a lasciar partire i marò verso l’India. «Terzi si dimise, vergognandosi dell’atteggiamento». Mario Mauro ha dichiarato che i marò sono ostaggio della campagna elettorale. «Il fatto che la politica se ne accorga dopo un anno lo trovo disgustoso e surreale. Ma c’è gente che questa battaglia l’ha fatta sin dal primo giorno e non deve essere una scusa per non parlarne. Il silenzio istituzionale non è servito a nulla per colpa di incapaci. Bisogna compiere degli atti molto forti. Atti da Stato sovrano». La Russa propone di candidarli alle elezioni. «Rischierebbe di isolarli politicamente. Vorrei che tutti li difendessero, anche i 5 Stelle». Con Renzi ne avete parlato? «Renzi ci ha dato ragione totalmente». Recentemente FdI ha proposto il ritiro delle truppe italiane dalle missioni all’estero. «È un atto di ritorsione del mancato impegno dei nostri alleati. Noi siamo all’estero per Nato, Ue od Onu. Se non vogliono aiutarci con i nostri soldati, allora non meritano nemmeno l’impegno dei nostri soldati». Quanto conta l’Italia in ambito internazionale? «Nulla. Ma i Paesi contano se vogliono contare. Conta pure Malta, con il suo premier che quando si è visto arrivare 600 migranti ha bloccato i lavori dell’Ue e ha costretto Strasburgo a risolvere la questione in fretta e in furia. Chissà perché a Letta non è mai venuto in mente».
Crosetto: l’Italia si comporti da Stato sovrano e si faccia rispettare
Vincenzo Bisbiglia Fratelli d’Italia ha intrapreso sin da subito una battaglia senza quartiere a favore dei marò Salvatore Girone e Massimiliano La Torre, i due militari italiani da due anni...
