Il pressing su Nunzia De Girolamo, sempre più incalzante, parte dai grillini e arriva a Scelta Civica. Dopo che il Movimento 5 stelle ha presentato alla Camera la mozione di sfiducia contro il ministro dell'Agricoltura, oggi anche Stefania Giannini ha lanciato la sua scure: “Io sono dell'avviso che quando un ministro crea imbarazzo al governo di cui fa parte dovrebbe valutare l'opportunità di dimettersi – ha detto il segretario di Scelta Civica a Coffee Break su la7 - la diffusione di intercettazioni è un atto ignobile e sicuramente deriva da un rapporto distorto fra giustizia e informazione, ma credo anche che quando il comportamento di un membro del governo si rivela politicamente inopportuno, come sembra essere nel caso De Girolamo, le dimissioni diventano opportune”. Nello stesso è andato oggi Nichi Vendola, leader di Sel. Compatto invece il Nuovo Centrodestra che si stringe intorno al suo ministro: “Per quel che ci riguarda siamo tutti schierati col ministro DeGirolamo – ha detto il collega della Riforme Gaetano Quagliariello - non bisogna guardare il dito che indica la luna altrimenti si sbaglia, è un caso che può imbarbarire la vita civile del nostro Paese, è insopportabile che la lotta politica consenta di entrare in casa tua e registrare quello che gli è più utile, fango chiama fango e la politica deve mettere una diga. Mentre sull'inchiesta relativa agli appalti della Asl di Benevento il procuratore Giuseppe Maddalena chiede riserbo. E sulla diffusione di un file audio delle telefonata tra il ministro e l'ex direttore dell'Asl Felice Pisapia, il procuratore si limita a dire che "l'eventuale acquisizione rientra in un'attività di indagine sulla quale non posso riferire”.
Caso De Girolamo, Scelta Civica preme per le dimissioni
Dopo che il Movimento 5 Stelle ha presentato alla Camera la mozione di sfiducia contro il ministro dell'Agricoltura, Stefania Giannini, segretario di Sc ha detto che un passo indietro sarebbe opportuno
