Politica

Enrico concentrato sulle riforme

CITTÀ DEL MESSICO Silenzio assoluto sulla politica italiana, Enrico Letta conclude la sua missione in Messico parlando al ministero degli Esteri per spiegare i temi centrali del semestre Ue a guida...

CITTÀ DEL MESSICO Silenzio assoluto sulla politica italiana, Enrico Letta conclude la sua missione in Messico parlando al ministero degli Esteri per spiegare i temi centrali del semestre Ue a guida italiana e assicurando agli ospiti che l’impegno per approfondire e rinnovare i rapporti tra le due sponde dell’Atlantico sarà rafforzato, insieme all’impegno in Italia per portare avanti riforme e privatizzazioni. Intanto dall’Italia giungono alcuni segnali positivi per la durata del governo, anche se «conditi» da grane e inciampi, a cominciare dalla vicenda del ministro De Girolamo. Ma per l’ultimo giorno di visita, Letta si dedica ad approfondire i rapporti con il Messico, paese che chiede all’Italia maggiore presenza e a cui il governo intende dedicare maggiora attenzione, a cominciare dalla presenza del premier in questi tre giorni per poi giungere in primavera a una missione di sistema con le aziende italiane. Già nei giorni scorsi le nostre principali imprese hanno stabilito un contatto formale dando vita al business council, ed Eni ha aperto nuovi uffici per cogliere l’opportunità della riforma della costituzione che apre il mercato del petrolio alle aziende straniere. E intanto il premier prosegue nella messa a punto del programma da sottoporre per Impegno 2014 ai partiti della coalizione e alla preparazione dell’agenda diel semestre di guida italiana della Ue. Appena atterrato, oggi, è in programma l’incontro con i socialisti, poi domani la riunione della direzione Pd e infine l’incontro con Angelino Alfano. Letta attende alcuni passaggi cruciali: la direzione Pd, l’arrivo delle proposte concrete dei partiti, gli ultimi incontri. Ma dopo l’incontro tra Renzi e Napolitano la navigazione del governo sembra garantita per il 2014. «Per fare le riforme serve tempo - spiega un lettiano - e serve che il governo vada avanti, lo ha capito anche Renzi». Sul rimpasto tutto tace, ma non sarà un rinnovamento strutturale. «Il governo resta quello di Letta, non c’è l’intenzione di vincolare nessuno - spiega un parlamentare vicino al premier - Solo dopo Impegno 2014, si vedrà se ci saranno ministri da sostituire. Ancora il premier non ha deciso».

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