Anche Angelino Alfano parlava al telefono con Salvatore Ligresti. Messa così verrebbe da dire: niente di strano. Ma un'intercettazione di quelle chiamate è finita nel fascicolo dell'inchiesta con al centro Premafin (l'atto di chiusura è stato depositato oggi). E i dubbi aumentano visto che la telefonata, risalente al 28 maggio 2011, serve ad Alfano e Ligresti per fissare una cena e, sembrerebbe, per parlare di una casa che il costruttore dovrebbe dare in affitto a Roma a un collaboratore dell'allora Guardasigilli. Va ricordato che il vicepremier ha abitato nel palazzo di via delle Tre Madonne a Roma che era di proprietà di Fonsai. La chiamata parte dalla segreteria del Ministro che contatta Ligresti e gli passa Alfano. Questo il testo della conversazione. Ing: Illustre, volevo sapere quanti siete? Ministro: Allora... Ma allora lei è con sua moglie o è solo? Ing: No io, c'è mio figlio, mia figlia, mia moglie non c'è perché è dovuta rimanere a Milano. Ministro: Se vuole che io venga da solo se no io sono con mia moglie e con un amico. Ing: No... no da solo, quanti siete perché ho fatto fare un tavolo grande quindi più siete e meglio è. Ministro: Ma... suo figlio, scusami, suo figlio non doveva uscire con la Geronzi con Mezzaroma e tutti gli altri. Ing: Sì... e va bene mio figlio anche se non c'è non è un problema... poi verranno dopo. Ministro: Va bene... va bene allora noi siamo in tre a che ora dobbiamo arrivare alle nove, alle otto e mezza, a che ora preferisce lei. Ing: Dalle otto e mezza alle nove sì, ma se avete degli amici, delle... potete portarli qui il tavolo è grande. Ministro: No... no.. tranquillo. Ing: Così ne siamo nel ristorante dell'albergo per cui c'è ... è grande. Ministro: No.. no.. tranquillo siamo io mia moglie e questo mio amico che era nostro ospite stasera quindi...e lo portiamo. Ing: Ma comunque puoi portare non c'è problema... ci sono un po'... allargati. Ministro: No non c'è problema. Ing: Va bene. Ministro: Fai una cosa... non avevo altra organizzazione se non dare ospitalità a questo amico caro con cui ci troviamo. Ing: Ma certo, ma con piacere. Ministro: Non c'è problema, senta .. allora e ci vediamo entro le nove noi siamo là. Mia moglie è uscita quando rientra (voci sovrapposte). Ing: Ma anche i vostri amici quelli lì che devono venire... Ministro: Quelli ancora a Milano sono se lei non gli dà la casa non possono venire qua. Ing: (ride). Ministro: (ride)...quelli ancora a Milano abitano beh o meglio di fine settimana perché di settimana lui lavora qui da me. Ing. Sì..sì me l'ha detto... me l'ha detto... Ministro: Va bene. Ing: Ecco qui il panorama è bello quindi se anticipate un pochettino per fare un giro... è bello. Ministro: Va bene va bene. Ing: Ok a dopo, grazie Ministro: Buona serata arrivederci. Ing: altrettanto arrivederci
Spunta una telefonata tra Angelino Alfano e Salvatore Ligresti
L'intercettazione dura circa due minuti e messo e risale al 28 maggio 2011. I due si accordano per vedersi a cena
