Non solo Tasi. Il governo vuol far cassa anche con le compravendite immobiliari. Oltre alle tradizionali imposte che si aplicano sulle compravendite, la fantasia del legislatore ha partorito un nuovo meccanismo. L’articolo 35 della legge di Stabilità stabilisce che i soldi versati dall'acquirente per l'acquisto di una casa al momento del rogito non andranno direttamente al venditore, ma ad un fondo gestito dal notaio che li consegnerà solo a trasferimento di proprietà avvenuto. Gli interessi del fondo serviranno allo Stato per alimentare i finanziamenti agevolati alle piccole e medie imprese. La norma non è ancora in vigore. La Stabilità prevede che venga approvato il regolamento attuativo. Questo dovrebbe arrivare entro fine aprile. Lo scopo è quello di evitare che il compratore versi direttamente nelle mani del costruttore o del venditore di un immobile i soldi della compravendita prima che il trasferimento di proprietà sia regolamente avvenuto, e prima che il venditore abbia adempiuto a tutte le sue obbligazioni. Secondo quanto stabilito dalla legge, il denaro potrà essere «trattenuto» fino ad un massimo di 30 giorni, termine entro il quale dovrà avvenire il passaggio di proprietà. In realtà questa è una eventualità remota giacchè, spiegano al Consiglio del Notariato, i sistemi informatizzati hanno velocizzato le pratiche di trascrizione sui pubblici registri. Gli importi depositati non saranno di proprietà né del venditore né del notaio, poichè costituiscono una sorta di patrimonio separato e impignorabile. Sarà lo stesso notaio a trasmettere il denaro al venditore solo una volta che sarà stata effettuata la trascrizione dell'atto definitivo nei pubblici registri immobiliari. Una formalità che serve a tutelare il compratore nel caso in cui il venditore lo destini anche ad altri acquirenti. Il primo che trascrive prevale infatti sugli altri eventuali acquirenti. Potrebbe accadere infatti che un venditore disonesto, nel periodo che va dalla stipula alla trascrizione dell’atto, riesca a vendere lo stesso immobile più volte ad acquirenti diversi che quindi dovrebberoin seguito recuperare le somme versate. Saranno interessate dal nuovo meccanismo solo le compravendite di immobili di importo maggiore di 100mila euro.
Il governo vuol far cassa anche sulle compravendite
L'importo dell'acquisto va depositato, tramite il notaio, in un fondo che serve per i finanziamenti alle Pmi
