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Fratelli d’Italia li candida alle elezioni europee

«Siamo pronti a candidare Salvatore Girone e Massimiliano Latorre alle elezioni europee, per costringere l’Unione a occuparsi del problema»: ieri, durante la manifestazione di Fratelli d’Italia a...

«Siamo pronti a candidare Salvatore Girone e Massimiliano Latorre alle elezioni europee, per costringere l’Unione a occuparsi del problema»: ieri, durante la manifestazione di Fratelli d’Italia a Roma Ignazio La Russa ha annunciato l’iniziativa a favore dei due marò italiani detenuti in India. L’appuntamento era per le 17 alla Galleria Colonna, ma subito dopo l’incontro la folla che sventolava bandiere tricolori si è spostata nella vicinissima piazza Montecitorio, proprio di fronte alla Camera dei Deputati, guidata, oltre che dal presidente di Fdi La Russa, dall’ex ministro degli Esteri, Giulio Terzi di Sant’Agata, da Gianni Alemanno, Guido Crosetto, Fabio Rampelli. I partecipanti si sono sgolati con lo slogan: «Marò liberi, marò liberi» e poi: «Se non lo fa il governo, lo faremo noi...». La Russa ha preso la parola rivolgendosi al presidente della commissione Esteri della Camera, Fabrizio Cicchitto, perchè «assuma l’iniziativa di una missione parlamentare in India», e ha chiesto che «si faccia luce su chi dette l’ordine alla nave di attraccare nel porto indiano e come si è arrivati, dopo che Terzi era riuscito a riportare i fucilieri in Italia, a rimandarli in India, lasciando di stucco le stesse autorità indiane... Siamo pronti a chiedere una commissione d’inchiesta». La Russa ha annunciato che il partito è pronto a candidare i fucilieri alle europee, perché «il premier Enrico Letta e il ministro degli Esteri Emma Bonino devono mettere in campo il peso di tutto il sistema Italia, mobilitando l’opinione pubblica, le categorie, le organizzazioni internazionali. Attenzione, non vorremmo che di qui a qualche giorno il governo indiano escludesse la pena di morte per rimpiazzarla con l’ergastolo... Cosa succederà allora, il nostro governo canterà vittoria?». Fabio Rampelli insiste: «Chiediamo al governo quali iniziative intenda assumere per riportare a casa i nostri soldati, dopo che per l’irresponsabilità del governo Monti sono stati fatti rientrare in India». E Crosetto, rincara la dose: «Anche la Nato, l’Onu e l’Unione Europea devono farsi carico della questione». Per l’ex capo della Farnesina, Giulio Terzi, i soldati vanno riportati «subito in Italia, senza processo, perchè quel processo è illegittimo».

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