Amiche e compagne nell’avventura politica fino alla rottura interna al centrodestra, poi le strade di Michaela Biancofiore e Nunzia De Girolamo si sono divise. Cacciata dal Governo Letta senza potersi difendere Biancofiore vede utilizzati metodi diversi per il ministro delle Politiche agricole. «Nei miei confronti l’accusa muove da un attacco di tipo politico e da una rappresaglia nei miei confronti. Io non ho mai compiuto un gesto di cui mi debba vergognare, mai detto parole che nella sostanza e nel linguaggio desse adito ad accuse. Il presidente del Consiglio Letta nei miei confronti non ha avuto nessun tipo di galateo istituzionale. Se avesse voluto la mia uscita di scena poteva alzare il telefono e dire che non gli stavo bene». Una colpa per cui non c’è stato margine di trattativa? «Sono stati gli estremisti di questo Governo a farmi fuori. Letta e il Nuovo centrodestra di Alfano hanno voluto l’estromissione politica di una berlusconiana doc che non ha mai fatto cose disdicevoli nel suo ruolo politico parlamentare e di governo». Posizione diversa da De Girolamo? «Quanto a Nunzia le sono stato molto amica. Non mi sare mai aspettata questo comportamento politico. È una donna estremamente ambiziosa: ai fini della poltrona ha messo da parte una sedicente adorazione per Berlusconi. Dimostra con le sue parole di avere più propensione per le poltrone e il potere che per gli ideali». Ma secondo lei si deve dimettere? «Nella sostanza, sotto il profilo giudiziario, non ha fatto nulla di sazionabile. In nome della nostra amicizia le dico che come politica e genitore sarebbe il caso che usasse nell’intimità della propria casa un linguaggio contenuto ed educato. Non è lei che si deve dimettere. Un passo indietro deve essere fatto da tutto il governo Letta. Da subito mi hanno messo nel mirino cambiandomi le deleghe. Si maldigeriva la presenza di berlusconiani nel governo, fatte salve le persone che sentivano vicino al loro disegno politico, non io e Berlusconi.» Il problema non è quindi solo Nunzia De Girolamo. «Fa ridere tutta la situazione politico istituzionale ma fa piangere tutti gli italiani. Un Governo che era nato per far fronte alla crisi, abbassare le tasse. È invece un governo non eletto da nessuno che è venuto meno alle larghe intese. Ha inasprito e confuiso le tasse. Prima si va al voto e prima si salva l’Italia. Per colpa di Napolitano siamo governati con supponenza e intolleranza.
«Sono una sua amica ma si è comportata male»
Amiche e compagne nell’avventura politica fino alla rottura interna al centrodestra, poi le strade di Michaela Biancofiore e Nunzia De Girolamo si sono divise. Cacciata dal Governo Letta senza...