Politica

«Il piano freddo scalda solamente le cooperative»

Rolando Proietti Tozzi,volontario dell'associazione Misericordia-Roma Centro, ci ha accompagnato in questo viaggio nella città invisibile. Ex assistente di volo di Alitalia, in pensione, da sempre è...

Rolando Proietti Tozzi,volontario dell'associazione Misericordia-Roma Centro, ci ha accompagnato in questo viaggio nella città invisibile. Ex assistente di volo di Alitalia, in pensione, da sempre è attivo nel mondo del volontariato, «pensa che quando partivo per lavoro, metà valigia era composta da effetti personali e nell'altra metà caricavo pasta, vestiti, medicine. Così quando andavo in Africa o India avevo qualcosa da donare». Rolando ha incontratoe anche Madre Teresa di Calcutta, «straordinaria, una volta in volo rifiutò il mio invito a spostarsi dalla seconda alla prima classe». Come operate sul territorio cittadino? «Offrendo assistenza medica e supporto logistico, distribuiamo di migliaia di pasti e indumenti. Siamo 2.200 volontari a Roma, 30 associazioni sulla strada. Non riceviamo neanche un euro dal Comune, tutto è sovvenzionato da benefattori o supporto di sacerdoti di strada». Nella tua attività di volontario, quanto sono presenti le strutture istituzionali ed il Comune di Roma? «Ma che Comune e Comune, sono tutti bravi a parole, ma qui se non mantieni un impegno non è che deludi un elettore, fai morire di fame una persona e di morti quest’anno già ce ne sono stati molti. I vari piani freddo non funzionano, perché al centro non viene messo il clochard, ma la cooperativa che detta regole e prezzo per l’assistenza». Cosa c’è da cambiare nel volontariato a Roma? «Il mondo del volontariato deve uscire dall’incastro del rapporto con la politica, occorre che venga messo al centro il povero e non il presidente della coop, che magari è il collettore di un sistema clientelare. È possibile che noi, col volontariato, assistiamo in maniera autonoma il triplo di quelli che vanno a dormire nelle strutture comunali?». Come sta andando questo inverno in strada? «Sta andando male perché quest’anno il Comune di Roma non ha consegnato coperte e ci sono stati solo a Roma sei morti. Le temperature sono buone, ma si prevedono punte di sottozero, è la premessa dell’emergenza freddo e stiamo arrivando impreparati».

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