La crisi e il progressivo impoverimento del Paese apre le porte ancor più facilmente a chi si vuole accomodare alla tavola d’Italia. Nel 2006 la Star, azienda alimentare brianzola fondata nel 1948 e specializzata nella produzione di ragù e brodi, proprietaria di diversi marchi come Pummarò, Sogni d’oro, GranRagù Star, Risochef viene acquistata dalla spagnola Gallina Blanca del Gruppo Agrolimen. Un anno prima però lascia la Star, la Mellin, specializzata in prodotti per l’infanzia che prima va agli olandesi di Royal Numico e nel 2008 alla Danone. Orzo bimbo, sempre di proprietà Star, passa al gruppo farmaceutico svizzero Novartis. Sempre nel 2008 la Italpizza, azienda modenese fondata nel 1991 e specializzata in pizza surgelata, viene ceduta alla multinazionale inglese del settore dei congelati Bakkavor Acquisitions Limited. Mentre l’argentino Molinos Rio de la Plata, uno dei grandi gruppi alimentari del Sud America, leader nel settore della soia, acquista una quota di minoranza di Delverde Industrie Alimentari, pastificio fondato nel 1967 presso Fara San Martino in provincia di Chieti, per poi rilevarne nel 2009, il 99,5%. Nel 2010 il 27% del gruppo lattiero caseario Ferrari Giovanni Industria Casearia, fondato nel 1823 e che vende tra l’altro Parmigiano Reggiano e Grana Padano, è acquisito dalla francese Bongrain Europe Sas mentre la Boschetti Alimentare, che produce confetture dal 1981, passa alla francese Financière Lubersac che ne detiene il 95%. Lo stesso anno il 49% delle quote di Eridania Italia, la più grande società saccarifera italiana fondata nel 1899 a Genova, è acquistata dalla francese Cristalalco Sas. Anche la Norcineria Fiorucci, nata nel 1850 e specializzata in salumi, pasta, formaggi e aceto balsamico, dopo aver ceduto nel 2005 il 65% delle partecipazioni al fondo statunitense Vestar, viene venduta al Gruppo spagnolo Campofrio Food. Il gruppo brasiliano Jbs, leader della produzione di carni bovine, con l’acquisto del restante 30% del capitale sociale di Rigamonti porta, nel 2011, al 100% la partecipazione nell’azienda valtellinese, leader di mercato nella produzione di bresaola. Nel 2012 lascia l’Italia la Eskigel di Terni che produce gelati in vaschetta per la grande distribuzione e arriva in Inghilterra alla R&R Ice Cream che passa dal fondo Usa Oaktree al francese Pai. Infine l’impianto di trasformazione di pomodoro di Borgo Incoronata della Ar Alimentari passa alla multinazionale britannica Princess Foods a sua volta controllato dai giapponesi di Mitsubishi. Tra i colpi del 2013 l’acquisto della maggioranza della Pasticceria Confetteria Cova da parte dei francesi di Lvmh. E il passaggio di mano del 25% della proprietà del riso Scotti ceduto dalla famiglia pavese al colosso industriale spagnolo Ebro Foods.
Star nel 2006 poi Delverde Eskigel e Italpizza
La crisi e il progressivo impoverimento del Paese apre le porte ancor più facilmente a chi si vuole accomodare alla tavola d’Italia. Nel 2006 la Star, azienda alimentare brianzola fondata nel 1948 e...