Politica

Alfano sceglie la busta numero 3: il sindaco d’Italia

Non si fanno attendere le reazioni all’apertura di Matteo Renzi sulla legge elettorale. Il vicepremier e leader del Nuovo centrodestra Angelino Alfano esce allo scoperto e sgombera il campo da...

Non si fanno attendere le reazioni all’apertura di Matteo Renzi sulla legge elettorale. Il vicepremier e leader del Nuovo centrodestra Angelino Alfano esce allo scoperto e sgombera il campo da equivoci o sospetti di inciucio. Il ministro dell’Interno vuole una legge maggioritaria e, tra le tre proposte avanzate dal segretario del Pd per uscire dallo stallo e varare alla Camera una legge elettorale condivisa entro febbraio, sceglie la numero tre: quella che prevede il cosiddetto «sindaco d’Italia». «Siamo coerenti con quanto detto: noi siamo pronti al lavoro sulla legge elettorale sul modello dei sindaci», dice chiaramente Alfano. «L’impianto di quella legge è chiaro e ha funzionato - prosegue il vicepresidente del Consiglio - Non c’è bisogno di molte altre parole. Se si vuole si può. Noi la legge elettorale la vogliamo cambiare e subito». Una presa di posizione, quella di Alfano, utile a stemperare le tensioni e a creare il clima migliore per iniziare a discutere, dopo la Befana, il cotnratto di governo tra i partiti della maggioranza .

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