Il boicottaggio al discorso di fine anno di Giorgio Napolitano ha sortito l’effetto contrario rispetto a quanto auspicato dai promotori dell’iniziativa. L’intervento del Presidente della Repubblica, infatti, è stato seguito complessivamente da 7 milioni 149mila spettatori, quasi cinque milioni dei quali si sono sintonizzati su Rai Uno, i restanti su Rai 2 e Rai 3. Si tratta di un incremento molto significativo rispetto al risultato ottenuto l’anno scorso. In tutto, sono rimasti incollati al televisore per ascoltare le parole del Capo dello Stato il 12,2% di spettatori in più rispetto al 2012. Solo sulla rete ammiraglia lo share ha superato il 25%. I grillini ancora martedì si erano scatenati su twitter chiedendo al popolo del web di ascoltare soltanto il contro-messaggio di Beppe Grillo. Tra di loro un deputato 5 stelle, Angelo Tofalo, aveva twittato: «Mi hanno appena segnalato questo sondaggio! Guarderai il messaggio del presidente della Repubblica?» e citava questi dati: «il 97,5% (1,484 voti) ha detto no, il 2,5% (38 voti) ha detto sì». «Il 31 dicembre spegni il presidente e manda in onda il tricolore», aveva invitato a fare il deputato di Forza Italia, Giuseppe Moles. A raccogliere l’appello molti altri del suo partito, da Daniele Capezzone a Giancarlo Galan, da Augusto Minzolini a Maurizio Bianconi fino all’animatore dell’«Esercito di Silvio», Simone Furlan. Commenti positivi al messaggio del Capo dello Stato sono arrivati dalle cariche istituzionali del Paese. «L’Italia che vuole costruire e rialzarsi con le riforme si riconosce nelle parole di Napolitano.Quella che vuol solo distruggere non vincerá» ha scritto su twitter il presidente del Consiglio Enrico Letta. «Il Presidente ha dato voce ai problemi degli italiani attraverso gli stessi italiani. È un punto di riferimento per tanti cittadini» ha commentato invece il presidente del Senato Pietro Grasso. Un plauso è arrivato anche dal segretario del Pd Matteo Renzi: «Il Presidente ha parlato agli italiani con grande lucidità. Ha saputo usare un tono semplice e diretto, quasi volesse parlare con tutti e con ciascuno» ha scritto il sindaco di Firenze in una nota. «Lavoro e coraggio - ha continuato - sono le sfide degli italiani per il 2014: noi ci siamo, convinti e determinati per dare al nostro paese un futuro. Le sfide per il nuovo anno non sono semplici, ma proprio per questo non c’è da perdere neanche un minuto e il Pd raccoglierà l’appello del Presidente della Repubblica fin dai prossimi giorni». Critiche, invece, sono arrivate dagli esponenti di Forza Italia. Concentrate, soprattutto, sull’assenza di riferimenti nel discorso del Capo dello Stato alla situazione di Silvio Berlusconi e più in generale a quella della giustizia in Italia. «L’espulsione "politica" del Cavaliere - ha detto Mariastella Gelmini - non è stata considerata nel discorso di Napolitano neppure come una vicenda a latere. È così venuto meno ogni richiamo alla necessità di riformare in profondità la giustizia, tema che invece Napolitano affrontò in occasione della sua rielezione».
Fallisce il boicottaggio, +12% di ascolti per Re Giorgio
Il boicottaggio al discorso di fine anno di Giorgio Napolitano ha sortito l’effetto contrario rispetto a quanto auspicato dai promotori dell’iniziativa. L’intervento del Presidente della Repubblica,...
