Politica

Silvio: la Corte Europea mi assolverà

Berlusconi parla ai ragazzi di una comunità di recupero in Ciociaria «Elezioni subito anche se non mi faranno fare la campagna elettorale»

«Bisogna avere fiducia». È questo il messaggio telefonico che il leader di FI Silvio Berlusconi dona la vigilia di Natale ai ragazzi della comunità di recupero «In Dialogo» di padre Matteo Tagliaferri a Borgo San Rocco (Trivigliano, provincia di Frosinone). A riportare le parole dell’ex premier ai giovani è anche Il Mattinale , la nota politica del gruppo parlamentare di FI alla Camera. «La condivisione della propria esperienza come premessa e fondamento della nostra politica - si legge nell’edizione di Santo Stefano de Il Mattinale - Non ideologia ma realtà di vita. Questo il senso della testimonianza-incontro» con i ragazzi della comunità ciociara. Un Berlusconi «positivo» dice ai giovani: «Bisogna avere fiducia in se stessi, porsi dei traguardi ambiziosi e fare sacrifici per raggiungerli. Quando si vuole il risultato finale, è sempre positivo». «Berlusconi - scrive la nota politica azzurra - parla di politica ai ragazzi senza pietismi. Non si rivolge al mondo politico, ma alle persone concrete, a loro racconta dei quattro golpe e delle ferite alla democrazia». Ai ragazzi il Cav ripete le proprie convinzioni («La Corte Europea ribalterà la sentenza Mediaset, i club Forza Silvio sono già 5.260») e i propri crucci («La sinistra e i magistrati vogliono farmi fuori. Non mi faranno fare la campagna elettorale. Ma non mi arrendo»). «Il presidente Berlusconi - dice, secondo il racconto de Il Mattinale , padre Matteo, fondatore e responsabile della comunità per il recupero dei tossicodipendenti - è un uomo che lotta per le sue idee e, dunque, un esempio per quanti, come i ragazzi della nostra comunità, sono chiamati a lottare ogni giorno». Nell’edizione del 24 dicembre, invece, Il Mattinale torna a criticare il governo. «Il popolo italiano - scrive - è in balia di una brigata dell’Ultimo treno per Yuma. O si assicurano un futuro adesso, con marchette, piaceri a clientele, o se ne vanno senza malloppo politico. Letta è un fuscello impotente dinanzi a questa razzia. Lui stesso è l’orfanello di un partito che non c’è più, in attesa disperata di essere adottato da un partito che non c’è ancora». In questo contesto, «in un sussulto di dignità apolitano ha bloccato l’ignobile Salva-Roma, che più che altro serviva a salvare il bottino dei desperados di Yuma». Di qui la necessità di «spingere» con «saggezza» «ad una fine non traumatica di questa legislatura disgraziata». Cioè «dare voce al popolo invece che alle lobby» e, «come dice Renzi» fare «presto e bene» la legge elettorale. «Presto vuol dire subito. Bene vuol dire maggioritaria, a turno unico. Chi ci sta: FI c’è, Berlusconi di più». Per il capogruppo alla Camera di FI Brunetta, che parla di «imbroglio dell’Imu», «nel 2014 andrà peggio, perché non solo i Comuni potranno aumentare al massimo livello la tassazione sulle seconde case, ma tornerà la tassazione sulle prime fino al 3,5%. Torna la tassa sulla prima casa, sotto forma di Tasi».

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