Conto alla rovescia per gli sfratti. Scade il 31 dicembre la proroga del termine per l’esecuzione dei provvedimenti di rilascio per finita locazione di immobili ad uso abitativo. «A gennaio si rischia l'esplosione sociale nelle città se non sarà varata la proroga» tuona l'Unione inquilini che ha inviato una lettera aperta al premier Letta e al ministro delle Infrastrutture e Trasporti Maurizio Lupi per chiedere di inserire la misura nel decreto Milleproroghe, all'esame del Consiglio dei ministri di oggi. L’Unione inquilini ha chiesto anche di estendere la proroga alla morosità incolpevole, ovvero a coloro che non pagano il canone di affitto perchè non hanno le disponibilità economiche per farlo. Nel 2012, ricorda Walter De Cesaris, segretario nazionale Unione Inquilini, «sono state emesse circa 70 mila nuove sentenze di sfratto con un incremento rispetto all'anno precedente di oltre il 6% e, rispetto al periodo precedente lo scoppio della crisi (2007), del 55%. Pendono sulle famiglie (solo nel 2012) oltre 120 mila richieste di esecuzione forzata e si eseguono in media almeno 14 sfratti al giorno con la forza pubblica». Secondo l'Unione Inquilini è pendente uno sfratto esecutivo ogni 74 famiglie in affitto privato, con punte che arrivano fino a 1 sfratto esecutivo ogni 25 famiglie (Prato), con moltissime città piccole e grandi che hanno medie di sfratti inferiore a 1 ogni 55 famiglie (per fare solo pochi esempi: Roma, Rimini, Lodi, Novara, Pavia, Pistoia, Brescia, Parma, Livorno, Terni, Palermo, Cosenza, Avellino). Secondo De Cesaris «il mancato varo di tale proroga equivarrebbe a un crimine sociale», perchè i comuni non hanno possibilità di fornire risposte, e va estesa alla morosità incolpevole. «Oltre il 90% degli sfratti ormai sono per morosità e i provvedimenti varati dal Parlamento, che prevedono la facoltà dei Prefetti di graduare le esecuzioni, hanno la necessità quantomeno che venga varato il decreto che deve definire le condizioni per poter accedere ai contributi per la morosità incolpevole e che i fondi stanziati siano suddivisi per le Regioni, successivamente assegnati ai comuni, varati i bandi e erogati i contributi (procedura che ha bisogno quantomeno di 6 - 8 mesi)». De Cesaris sottlinea che non gli piace il regime delle proroghe. «Il nostro obiettivo, infatti, è il passaggio da casa a casa. Per realizzarlo serve una politica sociale della casa, che oggi non esiste». C’è atesa infatti per il piano casa a cui sta lavorando il ministro Lupi e che dovrebbe essere presentato a gennaio.
Scade il 31 gennaio la proroga per gli sfratti
Conto alla rovescia per gli sfratti. Scade il 31 dicembre la proroga del termine per l’esecuzione dei provvedimenti di rilascio per finita locazione di immobili ad uso abitativo. «A gennaio si...