Politica

Quelle bugie che uccidono l’Italia

Strumentalizzazioni e menzogne infestano il mondo dell’informazione Nel suo ultimo libro Carlo Giovanardi racconta le verità «scomode»

La verità non è mai a buon mercato. Lo sono, invece, le bugie che infestano, come le gramigne, una parte non irrilevante del mondo dell'informazione e i social network. Un po’ sciatteria, un po’ disinformazione. Insomma, un mix esplosivo. Carlo Giovanardi le racconta e, come un chimico che attende una difficile dissociazione molecolare, le analizza nel suo ultimo libro «Balle» (Koiné Nuove Edizioni). Un racconto agile e scorrevole per conoscere quel che nessuno ha mai raccontato sulle leggi anticorruzione, sulla pedofilia, sulla malagiustizia e sui grandi misteri italiani, a cominciare dalla tragedia del Dc9 di Ustica. E non è un caso che l'autore di un lavoro del genere sia proprio Giovanardi. Conosce il meccanismo dell'intossicazione informativa, l'ex ministro, perché ne è stato - e ne è tuttora - vittima: su Facebook e su Twitter le sue parole, le sue interviste sono state manipolate e strumentalizzate fino a snaturarle completamente. D'altronde, basterebbe pensare alla legge antidroga che porta il suo nome: i detrattori avevano detto che avrebbe portato in galera migliaia e migliaia di giovani sorpresi a farsi una boccata di spinello. Tutti già in allerta per la nuova ondata di proibizionismo. Una bufala colossale. Eppure, ancora oggi, Giovanardi, questa etichetta, se la ritrova appiccicata alla schiena. D'altronde, diceva un saggio, mentre la verità si sta ancora allacciando le scarpe, la menzogna ha già fatto due volte il giro del mondo.

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