Politica

Legge anticorruzione Lodata da tutti in pratica inapplicabile

Tutti a magnificare la nuova legge anticorruzione varata dal Governo Monti, ma nessuno che se la sia andata a leggere per davvero dalla prima all'ultima riga. Lo ha fatto Giovanardi scoprendo un...

Tutti a magnificare la nuova legge anticorruzione varata dal Governo Monti, ma nessuno che se la sia andata a leggere per davvero dalla prima all'ultima riga. Lo ha fatto Giovanardi scoprendo un paio di cose interessanti: la prima è che la norma prevede l'istituzione di un funzionario anticorruzione che ha il compito, per ogni contratto firmato dalla Pubblica amministrazione, di controllare tutti, ma proprio tutti i rapporti di parentela e di interessi che possono esserci tra dipendenti pubblici e fornitori. Fate il caso di un bando vinto da una multinazionale con il Comune di Roma: ve lo immaginate il tempo che ci vorrebbe per monitorare tutti gli alberi genealogici dei due contraenti? Migliaia e migliaia di nomi, intrecci, omonimie. Un disastro. La seconda è che se al povero funzionario scappasse qualcosa, ne risponderebbe direttamente. Col risultato di bloccare a tempo indeterminato, causa controlli ripetuti ossessivamente all'infinito, qualsiasi tipo di contratto con un Ente locale.

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