Le nomine dei nuovi coordinatori regionali di Forza Italia? Arriveranno sotto l’albero di Natale. E dopo due settimane di stress totale, ora la regola d’oro a Palazzo Grazioli è: stop alle telefonate. Sospesi incontri, quasi-incontri, richieste di colloqui, scenate, sceneggiate, minacce di passare con Angelino (e se succedesse il contrario?) e regalini a Dudù perché interceda con un «bau bau» decisivo o almeno eviti di ringhiare apertamente all’arrivo di qualche «illustre ospite». Silvio Berlusconi ora ha gli elementi per decidere «con calma e senza fretta, facendosi guidare dalla esperienza e conoscenza dei protagonisti e senza farsi convincere da nessuno» chi guiderà la nuova Forza Italia nelle Regioni. Si prenderà ancora qualche ora e i nodi saranno sciolti. Questo raccontano indiscrezioni attendibili. Il tanto atteso elenco dovrebbe quindi essere ufficializzato tra oggi e domani: l’obiettivo è chiudere prima di Natale per passare le feste in santa pace e iniziare il nuovo anno già pienamente operativi in vista delle elezioni. Gli scontenti? Ci saranno in ogni caso, la cosa è messa in conto. Tra i casi più spinosi, la Campania. Qui Denis Verdini rischia di accusare una brusca battuta d’arresto. Il «suo» candidato, in asse con Nicola Cosentino (che penserebbe alle Europee), è il senatore casertano Carlo Sarro. Ma il favorito è un altro senatore, l’ischitano Domenico De Siano. Intorno a lui si è coagulata una «grande coalizione» capitanata dalla coppia Luigi Cesaro (Giggino ’a Purpetta) - Stefano Caldoro, con il sostegno (convinto?) di Nitto Palma e di Mara Carfagna. Sarro e i suoi non ci stanno e potrebbero mettere nero su bianco al partito dissensi e malumori. Ma a proposito di Carfagna: come mai il suo nome non è mai stato in corsa per la segreteria campana, considerato che è anche commissario provinciale di Salerno? E qui scattano i retroscena più «leggeri», ma anche più golosi. Fonti parlamentari raccontano di un dialogo serrato tra la Carfagna (portavoce del gruppo alla Camera) e Deborah Bergamini (responsabile della comunicazione di FI) nel quale le due deputate si sarebbero lamentate (ascoltate) della presunta ingerenza di Francesca Pascale nella vicenda. Lo «stop» a qualsiasi possibilità di Mara è arrivato da Francesca? Non si sa. Quello che si sa è che critiche sul «ruolo» della compagna di Berlusconi sarebbero state espresse anche da Renata Polverini. In ogni caso, il putiferio sta per finire. Silvio deciderà presto e da solo, senza ascoltare più nessuno. Al massimo Dudù...
Piange il telefono. Silvio sceglie da solo i coordinatori di FI
Scoppia il caso Campania. Carfagna e Bergamini «beccate» a lamentarsi dell'ingerenza di Francesca Pascale
