Dopo la Boldrini, anche la Serracchiani. La vicenda dei voli di Stato usati per motivi «personali» si arricchisce di un nuovo episodio dopo quello riguardante la presidente della Camera che, in viaggio verso il Sudafrica per assistere alla commemorazione di Mandela, aveva «caricato» sull’aereo governativo anche il compagno. Stavolta a finire nel mirino è la governatrice del Friuli Venezia Giulia, che lo scorso 26 novembre avrebbe approfittato di un passaggio sull’aereo che trasportava il premier Enrico Letta non per importanti motivi istituzionali, ma semplicemente per partecipare alla puntata di Ballarò nella quale si sarebbe discusso di primarie del Pd. A rivelare la notizia è il quotidiano Libero . Tutto parte da un’interrogazione regionale presentata dal gruppo del MoVimento 5 Stelle. «La presidente alle ore 17.10 - è scritto dai grillini - era ancora a Trieste. Poco meno di quatto ore dopo la Serracchiani si trovava già a Roma negli studi di Rai 3 per partecipare alla trasmissione Ballarò in qualità di rappresentante del Pd. Mai di governatrice del Friuli Venezia Giulia». Colta in fallo, Debora Serracchiani non ha negato la circostanza. Anzi, ha sostenuto la totale correttezza del suo comportamento. «Il 26 novembre scorso - ha spiegato - seguendo una prassi consueta gestita dal Cerimoniale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, all’andata sono stata ospite del presidente Letta, con il quale ho proseguito i colloqui iniziati a Trieste». «Del mio ritorno in Regione - ha concluso la Serracchiani - si è occupata invece la redazione di Ballarò». Ma a far infuriare i grillini è stato il «carattere» dell’ospitata della governatrice a Ballarò. Passi per una presenza volta a rimarcare l’attività della Giunta regionale, ma questa volta, come tante altre, la Serracchiani era stata invitata da Floris semplicemente in qualità di esponente del Partito Democratico, e segnatamente come sostenitrice di Matteo Renzi in vista delle primarie che si sarebbero svolte di lì a una decina di giorni. Questa volta, quindi, non si tratterebbe di un impegno istituzionale come quello della Boldrini in Sudafrica. Ma di un evento prettamente politico, con la complicità del premier Enrico Letta pronto a dare un passaggio a bordo alla giovane compagna di partito. Nessun aggravio per le casse dello Stato, naturalmente. Solo l’ennesima leggerezza di una classe politica che, in tempi di grave crisi, continua a non capire come anche la forma sia sostanza. Un cittadino normale, se deve prendere un volo da Trieste a Roma, compra un biglietto, si reca in aeroporto due ore prima, fa l’imbarco e viene perquisito prima del decollo. Un politico, invece, chiede un passaggio al premier. Così è, se vi pare.
Serracchiani a «Ballarò» con il volo di Stato
Dopo la Boldrini, anche la Serracchiani. La vicenda dei voli di Stato usati per motivi «personali» si arricchisce di un nuovo episodio dopo quello riguardante la presidente della Camera che, in...