In tempi di polemica sui voli di Stato usati anche da chi non ne avrebbe diritto, Giorgio Napolitano è tornato a insistere sulla necessità di accentuare la spending review. «La riduzione della spesa pubblica, affidata, piuttosto che ad automatismi, a un'accurata revisione e selezione – ha detto ieri durante il suo intervento alla «Decima conferenza degli ambasciatori d'Italia» alla Farnesina – è una necessità oggi non contestabile né differibile, come lo è purtroppo l'esigenza di rimodulare la nostra presenza diplomatica consolare, ridimensionandola dove essa appare meno necessaria». Il Capo dello Stato ha sottolineato anche l’importanza del voto europeo di maggio. «Le prossime elezioni europee devono essere in primo luogo un importante occasione di dialogo, di impulso a una obiettiva analisi e riflessione e di forte stimolo alla partecipazione dei cittadini chiamati a pronunciarsi sul futuro dell'Europa scegliendo tra famiglie politiche sempre più integrate a livello europeo». «Reagiamo – ha aggiunto – al crescente tecnicismo del dibattito in sede europea, quel tecnicismo esasperato è di fatto una delle cause della estraneazione dei cittadini dal dibattito europeo offrendone un'immagine riduttiva e asfittica». «L'obiettivo che abbiamo di fronte, quello di un'Italia più forte in un'Europa più integrata, non è sgombro da difficoltà e nuove insidie – ha proseguito – Tra queste ci sono le sfide poste da un continente che registra un crescente divario economico e sociale al suo interno e si confronta ogni giorno con pulsioni e pressioni che, facendo leva sulle divisioni interne all'Unione, sono volte a scardinare il senso più profondo del patto solidale su cui si è fondata la costruzione europea». «La posta in gioco nelle elezioni per il Parlamento europeo – ha avvertito – sta nel segnare un chiaro spartiacque tra una legislatura dominata dai temi del rigore e la prossima legislatura che dovrà necessariamente dare maggiore enfasi, senza trascurare gli imperativi di ulteriore consolidamento fiscale e disciplina di bilancio, e ben più concrete basi alla causa della crescita e del l'occupazione». Ma se le elezioni europee saranno una sfida l’Italia ha l’occasione di mostrare il suo valore con la presidenza del semestre europeo che inizierà a giugno dell’anno prossimo. «Confido che il governo, sostenuto da un innegabile slancio europeista – ha detto Napolitano – saprà esercitare in occasione delle prossime importantissime scadenze, in particolare il prossimo semestre italiano di presidenza della Ue, un'azione assertiva e trainante in particolare per quel che riguarda i grandi temi che non potranno non condizionare i futuri sviluppi dell'integrazione nella prospettive dell'unione politica».
«La revisione della spesa pubblica non è differibile»
In tempi di polemica sui voli di Stato usati anche da chi non ne avrebbe diritto, Giorgio Napolitano è tornato a insistere sulla necessità di accentuare la spending review. «La riduzione della spesa...