Maratona notturna in Commissione bilancio della Camera per l’esame degli emendamenti alla legge di Stabilità che oggi approda in Aula. I lavori sono cominciati con sette ore di ritardo nel caos totale e scanditi dalle polemiche. Sul pagamento dell’Imu il governo ha deciso di chiudere un occhio per eventuali sbagli dovuti alla fretta di versare la seconda rata. È rispuntata la tentazione della patrimoniale. Gli investimenti finanziari sono colpiti con una manovra a tenaglia. L’aliquota dell’imposta di bollo su tutti gli strumenti finanziari (ma non sui conti correnti) è stata alzata al 2 per mille ma è stato eliminato il minimo di 34,2 euro dovuto da chiunque avesse investimenti dotati di rendiconto annuale, che rendeva fortemente regressiva la tassa per i piccoli depositi. Per l’anno prossimo l’imposta sarà più salata. Non pagheranno polizze vita ramo uno, fondi pensione, fondi sanitari, conti correnti e conti postali classici. Un altro emendamento estende la Tobin Tax. La tassa si applicherebbe a tutte le transazioni finanziarie (ad esclusione dei titoli di Stato) inclusi i derivati, con un aliquota pari allo 0,01% invece che dello 0,1% come precedentemente previsto. L'esito è incerto ma quel che è sicuro è che la Tobin Tax ha fatto incassare allo Stato finora circa 160 milioni di euro, ben al di sotto del miliardo stimato a fine anno dal Governo Monti che l'aveva introdotta. In Commissione c’è stato uno scontro tra il governo che ha chiesto il ritiro e gruppi parlamentari di maggioranza e pposizione che hanno difeso il testo. Il viceministro all’Economia Fassina, ha sottolineato che la tassa determina «un danno per il bilancio dello Stato» perchè sposta le basi imponibile in paesi dove non è applicata. Critiche sono venute dal mondo bancario. Per il direttore generale di Unicredit, Roberto Nicastro «introdurre l’imposta solo in Italia determina solo la fuga di capitali». Vediamo le altre misure. Quote Bankitalia - La rivalutazione fiscale delle quote di Bankitalia sarà pari al 12%. La proposta di modifica prevede che al trasferimento delle quote dei partecipanti al capitale di Bankitalia, tra le attività finanziarie detenute per la negoziazione, si applichi un'imposta sostitutiva dell'Ires e dell'Irap e di eventuali addizionali con l'aliquota del 12% fissata dal comma 91 del ddl stabilità. Per il versamento sono previste «tre rate annuali di pari importo, senza pagamento di interessi, di cui la prima entro il termine di versamento del saldo delle imposte sui redditi dovuti». Quindi la tassazione sui 7,5 miliardi (le quote stimate dal governo nel decreto su via Nazionale) dovrebbe garantire nel 2014 un gettito di 900 milioni di euro. Consob - La Commissione è esclusa dal taglio dei costi previsto dal decreto salva Italia. L'emendamento consente alla Consob di tornare a 5 commissari da 3 previsti inizialmente. Insorge il Ncd. Per il presidente dei deputati e vicepresidente della Commissione Bilancio, Barbara Saltamartini, «si tratterebbe di una scelta di totale controtendenza rispetto a quelle assunte anche in precedenti provvedimenti, che prevedono la diminuzione di poltrone nei vari organismi». Precari - Dopo la boccata d'ossigeno al Senato (7,5 milioni di euro), la mazzata alla Camera: l'emendamento da 30 milioni per prorogare per tutto l'anno i contratti di formazione ai precari degli uffici giudiziari è stato bocciato dalla commissione Finanze. Già venerdì scorso c'era stato un sit-in sotto le finestre della Camera per chiedere risposte positive per i precari, ribattezzati anche gli invisibili. Quei 30 milioni, spiega Maurizio Serra della Fp-Cgil, erano «un primo passo che avrebbe comunque permesso a questi lavoratori, provenienti da aziende in crisi o chiuse, di continuare ad avere un rapporto con il mondo del lavoro e soprattutto di un minimo di reddito dato che per molti di loro gli ammortizzatori sociali sono finiti o stanno per esserlo». Inoltre, come evidenziato anche da molti giudici a vari livelli, la macchina della giustizia rischia di incepparsi senza queste forze. Regioni - Potranno stabilizzare i dipendenti assunti con contratto a tempo determinato purché con risorse proprie. Imu - Alla luce del caos che ha accompagnato l’appuntamento di dicembre con l’imposta, è arrivato lo stop a sanzioni e interessi in caso di insufficiente versamento della seconda rata purché si versi la differenza entro il termine della prima rata dovuta per il 2014.
Stop a sanzioni e interessi sull’Imu
Gli errori nel versamento della seconda rata saranno sanati nel 2014 Scontro fra il governo e i partiti sulla nuova Tobin Tax
