«CasaPound? Sono degli antisemiti». Per andare contro al movimento dei Forconi è sceso in campo anche il premier Enrico Letta, intervenendo a Milano all’assemblea del Pd. «A tutti coloro che stanno lisciando il pelo a queste proteste - tuona - vorrei ricordare chi sono quelli che sono a capo di questi movimenti: gente che dice il contrario dei nostri valori, come ad esempio l’antisemitismo». Poi Letta cita apertamente CasaPound: «Noi con loro non abbiamo niente a che fare». Qualche ora dopo gli ha fa eco il vicepremier e ministro dell’Interno, Angelino Alfano. Il microfono dal quale parla è quello di Lucia Annunziata, su Rai Tre, alla trasmissione tv «In mezz’ora». «Con quelli saremo durissimi - annuncia il ministro - siamo durissimi nel difendere il diritto a protestare, ma siamo durissimi contro chi impedisce alle merci di circolare e alle persone di spostarsi nelle citta. Noi abbiamo chiare le condizioni di disagio degli italiani, sentiamo il dolore delle famiglie che non arrivano a fine mese però ci vuole un distinguo netto tra chi va in piazza a manifestare pacificamente e chi tira le uova contro i poliziotti, chi minaccia l’ordine e i commercianti, chi impedisce alle merci di circolare. Bisogna distinguere tra chi va in piazza indignato ma pacificamente, e chi va in piazza e tira uova alle forze dell’ordine. Non voglio dire "legge e ordine" ma lo penso. Facciamo appello a chi si appresta a manifestare questa settimana - continua - devono stare dentro le regole e dentro la legge». A CasaPound sbarano li occhi: «Scopriamo dal premier Enrico Letta che noi saremmo a capo della rivolta del 9 dicembre. Una rivolta "antisemita" peraltro. Il tentativo del governo è chiaro: screditare una mobilitazione di popolo, demonizzare una protesta che non si riesce a intercettare, creando un capro espiatorio da sacrificare sull'altare della conservazione del potere». Insomma, CasaPound fa paura a tutti, la rivolta dei Forconi spaventa la politica. E il fatto che oggi anche la destra scenda in piazza e faccia comunella con chi prende di mira il governo e se la prende contro i partiti, fa venire in mente che alla fine la protesta possa fondere i due estremi. Lo dice il pd Massimo D’Alema a margine dell’assemblea milanese: «La saldatura operativa che potrebbe determinarsi nelle piazze italiane tra elementi di estrema destra, come Forza Nuova, e di estrema sinistra, come alcuni centri sociali torinesi - riflette - nell’ambito delle proteste dei Forconi è una cosa che purtroppo a volte accade. E non è un fatto positivo. Il movimento dei Forconi, secondo D'Alema, «innanzitutto è l'espressione di una sofferenza, di un malcontento sociale, di una condizione che, per alcuni strati sociali, è di autentica disperazione. Da questo punto di vista, bisogna tenere conto di questo stato di sofferenza. Poi quelli che lo guidano sono prevalentemente della destra neofascista. Purtroppo è così». Dal Lingotto, il segretario leghista Matteo Salvini prova a stemperare: «I forconi rispetto ai ladri di Bruxelles sono dei lord. A Bruxelles ci sono dei criminali in giacca e cravatta, altro che forconi e se devo scegliere se stare con un burocrate di Bruxelles o con qualcuno che protesta in piazza per il suo lavoro, la Lega sta in piazza».
E il premier Letta se la prende con la destra in piazza: sono antisemiti
«CasaPound?Sono degli antisemiti». Per andare contro al movimento dei Forconi è sceso in campo anche il premier Enrico Letta, intervenendo a Milano all’assemblea del Pd. «A tutti coloro che stanno...