«Non intendo assumere incarichi nel nostro movimento politico perché ritengo che la mia dedizione sia riservata al governo». Angelino, vicepremier e leader del Nuovo Centrodestra, affronta per la prima volta il nodo dei troppi incarichi e a In Mezz’ora si dice pronto a fare un passo indietro nel neonato partito. Non esclude una donna segretario e vede un futuro roseo per il proprio movimento: «Da tutti i sondaggi siamo la quarta forza politica del paese e puntiamo al podio in breve tempo». «Non abbiamo ancora stabilito gli incarichi - esordisce Alfano - lo faremo a marzo, ma io voglio preannunciare che non intendo avere incarichi per devozione al nostro governo». Lungo è il capitolo dedicato al neosegretario del Pd Matteo Renzi: «Senza nulla togliere all'originalità di Renzi - dice Alfano riferendosi al bipolarismo - è un concetto che noi abbiamo ripetuto fino alla noia. Non vogliamo larghe intese, ma una larga vittoria: non potevamo chiedere un discorso più vantaggioso per noi di quello fatto da Renzi: ha fatto un discorso di sinistra sinistra, radicale per l’immigrazione, filo sindacati per il lavoro e un discorso di sinistra per quanto riguarda, non la famiglia, ma le unioni gay». In ogni caso, secondo Angelino, la convivenza al governo con il sindaco di Firenze è possibile: «Dal mese scorso chiediamo un contratto di governo chiamato Italia 2014. Oggi Renzi dice facciamo un contratto di governo, ma il nostro primo interlocutore è il capo del governo, Enrico Letta. Con lui noi abbiamo fatto un patto di governo per fare sì che nel 2014 si possano fare cose buone per gli italiani». Il tema più scottante è quello relativo alla legge elettorale: «Letta e' d’accordo che per decidere quale deve essere la nuova legge elettorale si parta dalla maggioranza» spiega Alfano. «Noi - continua - siamo per un premio di maggioranza che consenta al vincitore di governare, mi fa piacere che Renzi ci raggiunga sul nostro terreno dicendo che serve un premier forte, scelta dei cittadini del proprio parlamentare e scelta dei cittadini su chi merita il premio di maggioranza». Inevitabile un accenno al tema dei rimborsi: «Renzi ha giocherellato con Grillo, ma perché invece che nel 2017 non facciamo" entrare in vigore l’abolizione dei rimborsi elettorali da domani mattina?» è la sfida del vicepremier. «A noi che ce frega - conclude - non abbiamo un euro...». Infine un avvertimento al segretario del Pd: «Renzi ha due modi per far cadere il governo: uno è quello trasparente di dire "voglio la sedia di Letta", cosa che non ha fatto; il secondo è quello di iniziare a dire cose inaccettabili per gli altri della coalizione».
Alfano fa un passo indietro nel partito: «Non avrò incarichi in Ncd»
«Non intendo assumere incarichi nel nostro movimento politico perché ritengo che la mia dedizione sia riservata al governo». Angelino, vicepremier e leader del Nuovo Centrodestra, affronta per la...
