«Non temere. Non ti faccio nulla ma ho bisogno di questo danaro. Sono alla fame, senza soldi neanche per comprare i giocattoli ai miei bambini. È Natale e siamo disperati». Questo ha ripetuto più volte il rapinatore solitario che, l’altra sera a Frosinone, ha preso in ostaggio la cassiera della Coop dopo averla costretta a consegnare l’incasso della giornata: poco meno di duemila euro. A mani nude e con il volto travisato da un passamontagna, dopo aver preso il danaro, l’uomo, alto e magro, con accento locale, ha imposto alla dipendente di seguirlo fino al parcheggio esterno. E in questo frangente, durante il tragitto, ha urlato la sua rabbia, la sua disperazione. «Non voglio farti del male. Ma non ho alternative. Perdonami, anzi perdonatemi tutti». È fuggito dileguandosi nel buio della campagna circostante e la stessa cassiera, una volta ripreso fiato, ha riferito delle parole agli investigatori della Polizia di Stato. Gli agenti del questore Giuseppe De Matteis hanno iniziato a perlustrare la zona, vastissima e piena di caseggiati popolari, ma senza esito. Un Natale in tristezza e in povertà quello che si preparano ad affrontare migliaia di cittadini del Frusinate. Disoccupazione e cassintegrazione presenti almeno in ogni famiglia residente tra Anagni e Cassino. Per questo motivo la Polizia di Stato e la Caritas diocesana hanno dato vita ad una bellissima iniziativa. Una colletta alimentare tra gli stessi operatori della Questura e tra coloro che lavorano nei tre commissariati provinciali e nei distaccamenti e nelle sottosezioni della Polizia Stradale. «Abbiamo raccolto anche quest'anno - spiega Giuseppe De Matteis, questore di Frosinone - l’appello di don Giuseppe Said e abbiamo dato vita a questa colletta alimentare. Pane, pasta, zucchero, biscotti e tanti altri generi di prima necessità che saranno destinati alle famiglie meno abbienti. Noi delle forze dell’ordine quotidianamente tocchiamo con mano il dramma di tante persone disperate. La rapina dell'altra sera è un chiaro esempio. L'opera di monitoraggio che ogni istante effettuiamo sul territorio è capillare ma difronte a simili emergenze tutti ci sentiamo impotenti. Alleviare il Natale di chi è meno fortunato diventa quindi un obbligo morale».
Rapinatore per comprare i giochi di Natale ai figli
L’uomo si scusa e scappa con duemila euro