G entile Amati il tono e l’astio mostrato dal nostro Luigi Salomone nei confronti dell’ambasciata italiana a Varsavia nessuno, dal sottoscritto ai lettori fino ai genitori dei tifosi arrestati, l’ha notato. Salomone ha svolto in modo egregio il suo lavoro raccontando ciò di cui è stato testimone diretto. A sbalordire, dunque, non è l’operato del nostro cronista che ha sfidato il gelo polacco e le minacce dei locali, bensì il tono e l’astio suo, signor Amati. Anche perché, prima di parlare di «cattiva fede» avrebbe dovuto documentarsi meglio. Si vada a rileggere Il Tempo e non solo troverà documentato l’impegno ecomiabile di alcuni impiegati dell’ambasciata italiana ma troverà anche l’intervista all’ambasciatore Guariglia che lei sostiene non esser stata fatta. Apra internet, digiti «in carcere bravi ragazzi». Si accorgerà della castroneria che ci inviato per mail. Senz’astio, e con tono dimesso, la salutiamo.
L’ipocrisia di chi non legge attentamente
Gentile Amatiil tono e l’astio mostrato dal nostro Luigi Salomone nei confronti dell’ambasciata italiana a Varsavia nessuno, dal sottoscritto ai lettori fino ai genitori dei tifosi arrestati, l’ha...