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Il sindaco convince Cuperlo Farà il presidente dei Dem

Daniele Di Mariod.dimario@iltempo.itGianni Cuperlo ha detto sì. Il deputato dalemiano, sconfitto da Matteo Renzi alle primarie per la segreteria del Pd, ha accettato l’offerta di ricoprire l’incari...

Gianni Cuperlo ha detto sì. Il deputato dalemiano, sconfitto da Matteo Renzi alle primarie per la segreteria del Pd, ha accettato l’offerta di ricoprire l’incarico di presidente dell’Assemblea nazionale Dem fattagli dallo stesso neosegretario. Un modo per riconoscere un valore politico alla minoranza interna e, al contempo, garantire l’unità del partito, allontanando ipotesi di scissione, comunque sempre smentite dallo stesso Cuperlo e dalle altre correnti del Nazareno nelle ore successive alla vittoria del sindaco di Firenze. Cuperlo - secondo quanto hanno riferito deputati della mozione dalemiana - ha sentito giovedì sera Matteo Renzi per sciogliere la riserva. «Sembra si sia convinto, ma che fatica...», la conferma dal fronte renziano. La perplessità maggiore di Cuperlo avrebbe riguardato il ruolo istituzionale di presidente dell’Assemblea (che, inoltre, presiede anche le riunioni della Direzione del Pd), un ruolo che potrebbe limitare la libertà da leader della minoranza. Un punto, questo dell’agibilità politica, che sarebbe stato affrontato con Renzi nei contatti avuti in queste ore. «È ovvio che il presidente dell’Assemblea è un ruolo di garanzia, ma c’è un significato politico nell’offrire alla minoranza quel ruolo e nessuno - hanno fatto sapere i renziani - gli impedirà di dire la sua...». Caso chiuso dunque. Con i cuperliani soddisfatti che il pressing fatto negli ultimi giorni sul candidato sconfitto abbia avuto buon esito. «La disponibilità di Cuperlo a fare il presidente del Pd è un’ottima notizia. Ancora una volta, Gianni compie una scelta di responsabilità nell’interesse di tutti. Grazie. Buon lavoro a tutti noi», ha detto il viceministro all’Economia Stefano Fassina. L’altro giovane turco Matteo Orfini ha twittato: «Felicissimo della decisione di Cuperlo di accettare la presidenza del Pd. È la scelta giusta». «Grazie a Cuperlo per aver accettato, risorsa preziosa per Renzi. Ora Pd più unito. Radici sinistra linfa vitale per nuovi orizzonti», ha scritto sempre su Twitter Michele Bordo. Ha affidato invece a Facebook la propria posizione Silvia Velo: «Il Pd siamo tutti noi, senza rinunciare alle proprie idee e convinzioni e alla battaglia politica». E anche Gianni Pittella - vicepresidente del Parlamento Ue sconfitto al primo turno della fase congressuale - si è detto felice per la scelta di Cuperlo: «Le sfide e le responsabilità di fronte al Paese sono tali che non possiamo permetterci divisioni. Bravo Gianni ad accettare la presidenza. Ora lavoriamo tutti insieme per un nuovo Pd». La scelta di Cuperlo dà anche maggiore agibilità politica ai sostenitori della sua mozione. In caso di rifiuto, alla presidenza sarebbero potuti andare Bersani, Epifani e, soprattutto, Zingaretti. Ma i margini di trattativa con Renzi sarebbero stati minimi. Con Cuperlo presidente si potrebbero aprire nuovi scenari. E non è un caso che a spingere di più affinché il deputato accettasse l’offerta renziana siano stati proprio i giovani turchi. Renzi infatti aveva offerto un posto in segreteria per un cuperliano. Offerta respinta - al contrari odi quanto fatto da Civati - in un primo momento. Ma Renzi ha tenuto l’interim sulla Cultura, che ora potrebbe andare alla mozione Cuperlo. L’accordo è vicino. E in pole position c’è Matteo Orfini.

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