Politica

Detrazione del 19 per cento sugli acquisti dei libri

Detrazioni fiscali del 19% per chi compra libri, fino ad un massimo di 2000 euro all'anno. Lo prevede il disegno di legge «Destinazione Italia», approvato ieri dal Consiglio dei ministri. «Per...

Detrazioni fiscali del 19% per chi compra libri, fino ad un massimo di 2000 euro all'anno. Lo prevede il disegno di legge «Destinazione Italia», approvato ieri dal Consiglio dei ministri. «Per favorire una maggiore diffusione della lettura dei libri cartacei – si legge nel comunicato di palazzo Chigi – è riconosciuta una detrazione fiscale del 19% sulle spese sostenute nel corso dell'anno solare per l'acquisto di libri , per un importo massimo di 2000 euro, di cui 1000 euro per i libri scolastici ed universitari e 1000 euro per tutte le altre pubblicazioni". Ma il ddl prevede anche detrazioni fiscali per interventi di connessione digitale. «Si tratta di promuovere la diffusione dei servizi di connettività "digitale" – spiega ancora palazzo Chigi – mediante un'agevolazione per gli interventi volti ad assicurare una connessione digitale veloce per le Pmi; la detrazione di imposta è' del 65% per un massimo di 20.000 euro, per gli interventi di rete fissa o mobile che consentano l'utilizzo della connessione digitale». «Tale agevolazione – è la conclusione – è data nei limiti consentiti dalla normativa europea di "aiuti de minimis"». Soddisfatta ovviamente l’Associazione Italiana Editori : «Una decisione davvero importante e soprattutto una svolta per la lettura in Italia» ha commentato il presidente dell’Aie Marco Polillo. «Questo – aggiunge – è più di un semplice segnale da parte del governo e del premier Letta: è un fatto importante, anche perché' va nella direzione delle richieste come Associazione. È un modo concreto per aiutare non solo il nostro mondo, le librerie e la filiera, ma tutto il Paese a crescere, riscoprendo il piacere della lettura e cercando così di invertire la triste tendenza rispetto all'imbarazzante primato Ocse che ci vede agli ultimi posti nella comprensione dei testi e in fondo alle classifiche dei Paesi che leggono di più. Investire, come è avvenuto oggi, sui libri, da quelli per ragazzi a quelli scolastici e universitari, da quelli di narrativa alla saggistica, significa scegliere di scommettere davvero sulla centralità dei libri, e quindi su quella della cultura, nella crescita sociale ed economica del Paese».

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