Politica

Gramazio «L’assemblea non diventi un congresso»

di Domenico Gramazio* Ho seguito con attenzione i vari servizi che Il Tempo ha dedicato al travaglio della Fondazione An. Sono rimasto stupito di tante dichiarazioni rilasciate da chi, direttamente...

H o seguito con attenzione i vari servizi che Il Tempo ha dedicato al travaglio della Fondazione An. Sono rimasto stupito di tante dichiarazioni rilasciate da chi, direttamente e indirettamente interessato, vuole avere dalla sua parte il simbolo e chi il patrimonio. Ho aderito alla Fondazione nel momento in cui An confluì, assieme a Forza Italia e altri piccoli partiti sulla casa comune del Pdl. Ho vissuto la vita del Msi sin dal lontano 1961, condividendo momenti belli - le affermazioni elettorali degli anni ’70 - così come i momenti tragici e di sangue della fine degli anni ’70, inizio anni ’80. Appartengo alla generazione che fu convinta dall’indimenticabile Pinuccio Tatarella che aprì la strada della nascita di An, che conservava nella sua bandiera la Fiamma Tricolore, come segno di continuità, così da non dimenticare le radici che portarono nel 1946 alla nascita del Msi. La frammentazione del «nostro mondo», ha creato in tanti anche la voglia di lasciare, per tornare nell’anonimato. Questo non è il momento di lasciare ma quello di trovare il coraggio di scelte politiche. Credo che in questo momento di massima confusione, sia necessario mantenere una Fondazione che garantisca a tutti (ma con attenzione) una presenza politico-culturale, che rispetti le scelte politiche di ognuno. Quella di sabato non deve essere il congresso di un partito che non c’è più, ma l’incontro di un mondo che non deve seguitare a guardarsi in «cagnesco», ma al contrario, deve trovare nella Fondazione, un momento d’incontro e di confronto, e non come sta avvenendo in questo momento dove qualcuno vuole dividersi i «beni», di una comunità che grazie a lavoro di Almirante e prima di lui di Michelini, e di De Marzianich ha raccolto dalla polvere una bandiera che tutti ritenevano seppellita. In Italia è avvenuto ciò che nel resto di Europa non è stato possibile creare, un partito, l’Msi, che raccogliesse intorno a sé quegli Italiani, che non avevano abdicato alla loro Idea. Qualche giorno fa a Kiev, il popolo europeo ha abbattuto l’ultima statua di Lenin, noi che crediamo fermamente nel Europa dei popoli oggi non possiamo non mantenere in piedi e potenziare una Fondazione, come quella di An, che può e deve rappresentare una libera scelta di una continuità di vita ideale che non può essere dimenticata.

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.