Scatta la corsa contro il tempo per pagare il saldo dell’Imu. Tutti in fila ai Caf, i centri di assistenza fiscale o presso i commercialisti per evitare di incorrere negli errori e quindi al rischio di sanzioni. Mancano soltanto quattro giorni lavorativi alla scadenza con il fisco. Entro lunedì prossimo, 16 dicembre, stop and go di questi giorni, le ipotesi sulla nuova imposta immobiliare e il caos della mini Imu in quei Comuni che hanno alzato l’aliquota approfittando della disattenzione del governo, tutto ha contribuito a creare una situazione di estrema confusione. La Capitale non fa eccezione sicchè ieri i romani erano in attesa di veder pubblicata la delibera sull’aliquota. Nessuna sorpresa: per le seconde case è stata confermata quella massima, il 10,6 per mille. Per l’abitazione principale il saldo non si paga, come è stato a giugno. Ma questo non vuol dire poter tirare un sospiro di sollievo. Roma infatti è tra quei Comuni che hanno alzato l’aliquota e quindi i proprietari dovranno pagare a gennaio una mini Imu. Insomma stangata su stangata Per il sindaco Marino è una vera e propria manna, una boccata d’ossigeno per le esangui casse del Campidoglio. Per i proprietari di casa è una maledizione. Il mercato delle compravendite e quello delle costruzioni che rappresentano il motore dell’economia della Capitale, rischiano il collasso. Vediamo a cosa devono far fronte i proprietari. Come detto sopra l’imposta sulla prima casa non si paga ma sono esclusi dale’senzione gli immobili signorili (A1), i palazzi storici (A9) e i villini (A8). Sulla seconda casa si applica l’aliquota del 10, per mille anche se è data in affitto e nel caso di canone concordato. L’aliquota è la stessa dell’acconto pagato a giugno. Pertanto per sapere a quanto ammonta il saldo da versare entro lunedì prossimo bisogna calcolare l’imposta totale dovuta con le aliquote 2013 e sottrarre quanto pagato a giugno a titolo di acconto, ovvero il 50% dell’imposta dovuta in base alle aliquote dell’anno scorso. Come va calcolata la tassa? La rendita catastale va maggiorata del 5% e moltiplicata per 160. Sul totale va applicata l’aliquota del 10,6 per mille. Cosa accadrà a gennaio con la mini Imu. Ricordiamo che questa coda dell’imposta è dovuta da quei Comuni che hanno alzato l’aliquota sull’abitazione principale. Ed è quello che ha fatto Roma. Stando alle ultime ipotesi l’entità della mini Imu sarà pari al 40% della differenza tra l’aliquota base pari al 4 per mille e quella valida per la Capitale pari al 5 per mille. L’ultima ipotesi inserita nella legge di Stabilità e quindi ancora in discussione, prevede la possibilità per i Comuni di consentire la detrazione della mini Imu dalla nuova Iuc, l’imposta unica regionale. Difficile pensare che i sindaci decidano di aderire abbassando il gettito. Insomma se il 2013 è stato l’anno nero per il fisco immobiliare, il prossimo anno non sarà da meno. Non va meglio per gli alberghi e i centri commerciali. Per questi immobili con categoria D, il saldo deve considerare oltre ai ritocchi delle aliquote l’aumento del moltiplicatore, che passa da 60 a 65 e fa quindi crescere dell’8,33% la base imponibile. Nel caso dei terreni l’esonero dall’Imu riguarda solo quelli posseduti e condotti da soggetti che hanno la qualifica di imprenditore agricolo professionale (Iap) o di coltivatore diretto. In tutti gli altri casi il saldo va pagato. la batosta non finisce qui. Il 16 dicembre si dovrebbe pagare anche la maggiorazione Tares da 30 centesimi al metro quadrato, l’una tantum statale che riguarda sia i proprietari che gli inquilini. Vediamo ora alcuni esempi di quanto si pagherà come saldo Imu, in base a diverse tipologie di immobili. Nel caso di una abitazione con rendita catastale pari a 700 euro il proprietario dovrà pagare 623,28 euro. Per un immobile con rendita catastale di 900 euro il versamento ammonta a 801,36 euro. Se la rendita catastale è di 1.100 euro, l’imposta sarà di 979,44 euro. Nel caso di rendita catastale di 1.500 euro, bisognerà versare 1.335,60 euro.
Marino vi dà una mano. A pagare
A Roma applicata l’aliquota massima dell’Imu E nel 2014 il sindaco prepara un’altra stangata.
