Da subito ci è sembrata una gran minchiata la grancassa mediatica sul video dei poliziotti «peace and love» che alla pasoliniana maniera si sfilano il casco per dare solidarietà ai manifestanti nel giorno in cui impazza la violenza di piazza. Una balla. Eppure nella galassia virtuale, complici alcune esaltate titolazioni sui siti d’informazione, è passata la vulgata che gli applausi agli agenti torinesi fossero collegati a un comune sentire. La verità era invece un’altra: respinto l’assalto all’Agenzia delle entrate i celerini si sono rilassati slacciandosi il casco e riponendo i manganelli. La riprova che i tutori dell’ordine non si sono rimbambiti l’avremo domani quando i forconi - secondo un’informativa visionata da Il Tempo - proveranno ad assaltare Montecitorio. Chi si aspetta figli dei fiori in divisa disposti ad alzare le mani e porger l’altra guancia, rimarrà deluso. E dagli applausi, statene certi, passerà ai fischi che in tempo reale metterà a disposizione degli antagonisti della rete.
L’applausometro dell’idiozia
di Gian Marco Chiocci Da subito ci è sembrata una gran minchiata la grancassa mediatica sul video dei poliziotti «peace and love» che alla pasoliniana maniera si sfilano il casco per dare...