La Capitale boccia Cuperlo. Non solo schiacciato da Matteo Renzi con percentuali “bulgare”, ma superato anche dal giovane rivale Pippo Civati. La sfida a Roma per conquistare il secondo posto è stata agguerrita e con un esito incerto fino a notte fonda. Poi il risultato, a sorpresa, con la vittoria di Civati di due punti percentuali (21% contro il 19%). L’uomo che, poco meno di due mesi fa, aveva stravinto nei circoli ha raccolto più voti nella periferia della Capitale, mentre il deputato lombardo è riuscito a conquistare i Municipi più centrali dove è forte il voto di opinione. «Alla soddisfazione per il grande successo di partecipazione alle primarie, per noi si aggiunge la grande soddisfazione per il risultato ottenuto dalla Lista Civati a Roma - spiega Lucia Zabatta, coordinatrice di “Roma per Civati” - Con poche risorse organizzative, senza voto strutturato, facendo leva solo sul volontariato, sulla motivazione e sulla straordinaria generosità delle persone che si sono mobilitate a sostegno di questa mozione, abbiamo conquistato il 21% dei consensi, che rappresenta il secondo risultato della Capitale. Un dato sostanzialmente omogeneo in tutta la città che raggiunge picchi particolarmente significativi nelle zone centrali». Una delusione fortissima per il Pd capitolino che non si aspettava di registrare un così grande distacco dal sindaco di Firenze, tantomeno di non raggiungere neanche la piazza d’onore. «E' incredibile l'errore fatto da una parte del gruppo dirigente del Pd, così importante e che ha fatto la storia della sinistra, cioè aver scelto un candidato così “fuori partita” come Gianni Cuperlo. – sottolinea il senatore di Forza Italia Maurizio Gasparri - E' un risultato clamorosamente negativo. Meglio un simpatico “fricchettone” come Civati». Una sconfitta che ha coinvolto anche l’area intorno alla Capitale, con il successo del monzese, ad esempio, nei Comuni di Grottaferrata e Frascati. Se a Roma la debacle dell’ex segretario della Fgci è stata inaspettata, nelle altre regioni italiane i risultati erano sicuramente più incerti. Civati ha costruito la sua vittoria soprattutto nel Nord Italia, a partire dalla Valle D’Aosta, dove ha staccato il rivale di 8,6% punti percentuali (22,4% contro 13,8%). In Piemonte si è avuto un sostanziale risultato di parità a Torino (15,9% contro 15,8%), mentre nelle altre sette province il giovane deputato ha vinto per 5 a 2. Prevedibile il successo sul suolo amico lombardo. Civati, infatti, ha superato Cuperlo nelle province di Milano, Bergamo, Sondrio, Lecco, Come, Varese e sul terreno di casa di Monza, dove Cuperlo è stato praticamente doppiato con un 25,3% contro il 12,7%. Successo netto anche a Verona (18,5% vs 12,6%) e, a sorpresa, in due province dell’Emilia Romagna (Parma e Reggio Emilia) in “zona Bersani”. Bottino pieno anche in tutte e cinque le provincie delle Marche, mentre al Sud, complessivamente ha avuto la meglio Cuperlo. Oltre a Roma e a Milano, Civati si è imposto anche in altre grandi città, come Palermo, dove ha ottenuto il 23,2% contro il 17,3% del rivale, e Cagliari, dove ha staccato l’avversario di 3,1% punti percentuali (24,6% contro il 21,5%). «Sono molto soddisfatta per il risultato raccolto da Pippo Civati - spiega Sandra Zampa, deputata del Pd - I suoi voti sono stati conquistati uno ad uno, senza nomenclatura, senza l'aiuto dei media e con poche risorse. Hanno concorso al risultato l'entusiasmo dei tanti giovani che Civati ha il merito di aver coinvolto davvero e la sua capacità di stare in quelle zone di confine dove si possono rintracciare i tanti che si sono allontanati dal Pd. Adesso, soprattutto dopo i confortanti dati dell'afflusso ai nostri seggi, dobbiamo lavorare assieme: chi si è mobilitato per il cambiamento del partito e del Paese ha una maggioranza schiacciante. Gli elettori hanno indicato con chiarezza la direzione e otterremo l'obiettivo se sapremo metterci tutti al servizio del cambiamento».
La disfatta di Cuperlo battuto anche da Civati
Primarie: arriva terzo quasi ovunque, vecchi dirigenti del Pd delusi Nella città eterna il monzese secondo con i voti del centro storico
