Politica

Su stadi e spiagge battaglia alla Camera

Il governo punta a inserire modifiche Il prelievo alle pensioni d’oro sarà soft

Stadi, spiagge, cuneo fiscale, prelievo sulle pensioni d’oro sono i temi della legge di Stabilità che potrebbero subire alcune correzioni rispetto alla versione uscita dal Senato. Gli oltre tremila emendamenti, di cui circa un terzo (1.209) arrivate dal Partito democratico, depositati in Commissione Bilancio alla Camera saranno esaminati a partire da oggi con l’obiettivo di sfoltirli. Per gli stadi si lavora a una sanatoria delle pendenze dei concessionari e a un pacchetto di norme che consentirà di ammodernare e soprattutto costruire nuovi impianti. Il sottosegretario alla presidenza, Giovanni Legnini, ha già sbarrato la strada alla possibilità di edificare in zone non contigue. Il viceministro dell'Economia, Stefano Fassina, conferma l'intenzione di «intervenire in materia di indicizzazione delle pensioni, migliorando il testo, e per allargare la platea degli esodati da salvaguardare a partire dal 2014». Sembra già tramontata la possibilità di colpire in modo più mirato le pensioni d'oro. Il viceministro Fassina comprende i rilievi per cui il contributo di solidarietà sulle pensioni d'oro andrebbe «meglio disegnato, per colpire i veri privilegi». Tuttavia sostiene che ci sono delle difficoltà. «Un intervento più sofisticato e articolato potrebbe rivelarsi non fattibile, sul piano applicativo e amministrativo, poichè richiede calcoli complessi che consentano di risalire alla contribuzione effettuata anche diversi decenni addietro». Cade quindi anche l’ipotesi ventilata dal Pd di allargare il prelievo ai vitalizi degli ex parlamentari. Sul fronte delle prestazioni previdenziali, è stata presentata una proposta di modifica che vieta a chi svolge degli incarichi pubblici il cumulo con la pensione d'oro. Il Pd punta a neutralizzare la mini rata Imu, che i proprietari di prime casa dovranno pagare entro il 16 gennaio, attraverso una detrazione dalla Tasi. I comuni potranno recuperare il minore gettito del nuovo tributo sui servizi attraverso un incremento dell'aliquota, che potrà essere applicato a partire dalla terza abitazione in su. In alternativa, le risorse potrebbero essere recuperate attraverso una compensazione da parte dello Stato. Le muove misure per la casa, secondo il Pd, costerebbero circa 700 milioni. Restando nella sfera dei tributi, il Partito democratico propone di cancella la soglia minima di 34 euro e quella massima di 4.500 euro per l'imposta di bollo, che quindi diventa progressiva. È stato tradotto in emendamento anche l'introduzione della web tax, una norma che vorrebbe in particolare il presidente della commissione Bilancio Francesco Boccia. Per la Tobin tax, l'idea è di ridurre l'aliquota attuale (portandola allo 0,01% del valore di transazione), ma estendere l'applicazione a una platea più ampia. L'introduzione della web tax, invece, riguarderebbe i prodotti venduti in Italia via internet (attraverso Google, Yahoo e Amazon): i committenti di servizi on line potrebbero acquistare solo da soggetti in possesso di una partita iva italiana. Per il cuneo fiscale, Fassina ha spiegato che si può lavorare a una norma di «carattere strutturale», per destinare in modo automatico determinate risorse, rivenienti per esempio dalla revisione della spesa e dalla lotta all'evasione fiscale, alla riduzione. La misura andrebbe prevista per «evitare che si ripeta la scarsa riuscita di misure analoghe a ciò indirizzate negli anni precedenti». Inoltre, aggiunge Fassina, bisognerebbe prevedere che tali risorse «abbiano carattere anche una tantum».

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