Una guerra tra cuperliani e renziani anima il voto nei 442 gazebo in Sicilia. Nell’Ennese il fronte più caldo: seggi occupati e denunce alla procura della Repubblica. Protagonisti l’ex senatore Pd, Mirello Crisafulli, segretario provinciale e sostenitore di Gianni Cuperlo e il leader dei renziani nell’Isola, il deputato Davide Faraone che di buon’ora fa un blitz nel seggio di Enna bloccando le operazioni di voto, poi regolarmente riprese. «Si sta predisponendo tutto per una vittoria a tavolino di Gianni Cuperlo – tuona Faraone – Non siamo più disposti ad accettare un altro imbroglio». Un pezzo da novanta della politica con migliaia di voti in cassaforte, Crisafulli, verso cui lo stesso Pd ha dovuto fare un passo indietro dopo che alle ultime elezioni politiche il consiglio dei garanti del partito ne bloccò il ritorno a Palazzo Madama, cacciandolo dalle liste dei Democratici alla vigilia delle elezioni perché ritenuto «impresentabile». E ora è segretario provinciale Pd e grande sostenitore di Cuperlo. Non solo, a poche ore dal voto di ieri, aveva installato il seggio nella sua segreteria, ma dopo le saette dei renziani, l’ha spostato di circa dieci metri: al bar a fianco al suo ufficio. «Un atto dimostrativo ad uso e consumo dei media – replica Crisafulli – Di questa condotta Faraone sarà chiamato a rispondere alla autorità giudiziaria, avendo interrotto una manifestazione del Partito Democratico regolarmente autorizzata». «Altro che rovinare la festa della democrazia - chiosano Giuseppe Bruno e Gandolfo Librizzi, coordinatori regionali area Renzi - Ad Enna abbiamo tentato di ripristinarla malgrado le plateali irregolarità orchestrate da chi crede di gestire il partito a proprio uso e consumo».
A Enna seggi occupati e denunce in Procura
Gaetano Mineo Una guerra tra cuperliani e renziani anima il voto nei 442 gazebo in Sicilia. Nell’Ennese il fronte più caldo: seggi occupati e denunce alla procura della Repubblica. Protagonisti l’ex...