Tutto come previsto. Tranne l'affluenza che, stando ai calcoli più o meno ufficiali, dovrebbe attestarsi intorno ai 3 milioni di votanti. Una partecipazione molto al di sopra delle aspettative che ha consegnato a Matteo Renzi una vittoria fin troppo agevole contro Gianni Cuperlo e Pippo Civati. Le primarie del Pd si chiudono così con il sindaco tra il 68 e il 70% (lo spoglio è ancora in corso) e con gli avversari staccatissimi. Cuperlo, il candidato che nelle aspettative della vigilia doveva raccogliere i voti dell'area ex Ds non supera il 18%. Civati, l'outsider che secondo molti poteva trasformarsi in un'inaspettata sorpresa è fermo addirittura al 14%. Insomma, nessuna ombra, da domani Renzi potrà mettere in atto il suo "programma di cambiamento" dimostrando che il suo obietto non è far cadere il governo Letta, ma far sì che l'esecutivo realizzi le cose promesse. Non solo, Matteo dovrà anche guardarsi da chi sogna, ora più che mai, di fargli fare la fine di Walter Veltroni. Anche il primo segretario del Pd, in fondo, godeva di un consenso significativo all'interno del partito, ma fu presto costretto a farsi da parti. A Renzi il compito di non ripercorrere la stessa strada. Intanto stasera il sindaco ha commentato a caldo la vittoria (domani dovrebbe essere a Roma per una conferenza stampa): "Se milioni di italiani sono andati a votare, deve essere chiaro che non ci sono più alibi, per nessuno. Se mi avete dato la fascia di capitano di questa squadra, non farò passare giorno senza lottare su ogni pallone. Il nostro più grande orgoglio deve essere dimostrare di saper vincere. Tocca a una nuova generazione" Quindi un ringraziamento e due messaggi chiari a Enrico Letta: "Non confondete l’ambizione di cambiare l’Italia con l’ambizione di cambiare un ministro o un governo. Da domani il Pd metterà tutto l’onore nel cercare di fare la legge elettorale per salvaguardare il bipolarismo e tagliare un miliardo di costi della politca. Questa non è la fine della sinistra. È la fine di un gruppo dirigente della sinistra".
Renzi "smacchia" Cuperlo e Civati
Il sindaco di Firenze è il nuovo segretario del Pd con il 68% dei voti. Staccatissimi gli avversari: Cuperlo al 18%, Civati al 15%
