«L’allarmismo del Viminale è esagerato. Laddove ci dovessero essere comportamenti non conformi saremmo noi stessi a denunciarli». Maurizio Longo, Segretario Generale di Trasportounito una delle sigle che sta organizzando la mobilitazione non vuol sentir parlare del rischio di infiltrazioni di elementi sovversivi. Come siete arrivati a questa situazione? «Al confronto con il governo abbiamo presentato una piattaforma di richieste nella quale si chiedeva di salvare l’autotrasporto con un sistema regolatorio diverso. Noi siamo un’organizzazione autonoma perchè le altre associazioni sono legate alle confederazioni e hanno presentato una piattaforma di tipo diverso; ovvero hanno chiesto il mantenimento dei fondi per 330 milioni e il potenziamento dell’albo degli autotrasportatori. L’unico punto che ci univa era il rimborso delle accise. Il governo ha accolto la loro piattaforma e respinto la nostra. Di qui la nostra protesta». Come nasce il gruppo dei Forconi? «Ha origine da alcuni movimenti di protesta che cogliendo l’occasione del fermo rivendicano le loro questioni, alcune delle quali condivisibili. Noi stiamo organizzando i nostri presidi che sono circa un centinaio e pacifici». E il rischio di frange sovversive? «Un’ipotesi di questo tipo era stata già ventilata nell’ultimo fermo nazionale a gennaio 2012. Anche allora si pose il polemiche degli infiltrati, ma non ce ne furono. Noi abbiamo dato l’indicazione di non accogliere nei presidi persone che non siano lavoratori, imprenditori, artigiani e commercianti. Poi mi sembra strano che il governoche non provi nemmeno a creare le condizioni per risolvere i nostri problemi».
Longo: l’allarmismo del governo è esagerato
«L’allarmismo del Viminale è esagerato. Laddove ci dovessero essere comportamenti non conformi saremmo noi stessi a denunciarli». Maurizio Longo, Segretario Generale di Trasportounito una delle...