Hanno bloccato l'Italia meno di due anni fa e ora il timore è che si possa ricreare la situazione degli inizi del 2012, quando la «rivolta dei tir», partita a metà gennaio dalla Sicilia, si estese a tutta la penisola, causando milioni di euro di danni a tutti i comparti produttivi e generando un vero e proprio panico da «tutto esaurito», con l'allerta scorte dal nord al sud dell'Italia. Prima vittima del blocco della circolazione del 2012 il made in Italia agroalimentare: lo stop alle consegne dei prodotti deperibili come l'ortofrutta, il latte, i fiori, la carne e il pesce, causò oltre 100 milioni di danni, secondo Coldiretti, che in quell'occasione organizzò una distribuzione gratuita a pensionati e famiglie bisognose di latte, uova, frutta e verdura da parte degli agricoltori in una decina di città italiane. Gravi le ripercussioni per i mercati ortofrutticoli, completamente bloccati, con perdite dai 7,5 milioni per Fondi ai 3 milioni di euro per quello di Catania. Tragiche conseguenze anche sul fronte dei lavoratori impegnati nella raccolta, nel confezionamento, nel magazzinaggio e nella trasformazione dei prodotti alimentari deperibili.
Due anni fa danni per 100 milioni
Hanno bloccato l'Italia meno di due anni fa e ora il timore è che si possa ricreare la situazione degli inizi del 2012, quando la «rivolta dei tir», partita a metà gennaio dalla Sicilia, si estese a...