Nessun dubbio sul fatto che l'Auditorium della Conciliazione fosse strapieno. Bastava vedere le persone in piedi nei corridoi laterali. Senza contare quelli che hanno preferito non entrare affatto in sala preferendo accomodarsi subito sulle sedie davanti ai maxischermi posizionati nel foyer. L'appuntamento per celebrare la nascita dei primi 1000 club di Forza Italia è alle 15, ma a quell'ora, nonostante la puntualità dei militanti, Silvio Berlusconi non si vede. Arriverà quasi 40 minuti dopo sulle note dell'inno del partito. Un'entrata trionfale tra le bandiere sventolanti. Dopotutto questa è la sua giornata. Per l'occasione i vecchi club di Forza Italia hanno anche cambiato nome in "Club Forza Silvio". La scritta fa da sfondo al podio che Berlusconi raggiunge subito (il bagno di folla, complice anche il ritardo, lo riserva per il gran finale). Sul palco è solo nonostante la presenza di un tavolino con tre sedie. I primi minuto il Cavaliere li trascorre sull'attenti cantando l'inno di Mameli. Ad un certo punto la musica si interrompe ma la platea continua a cantare come se niente fosse. In prima fila pochi volti noti. C'è, ovviamente, Francesca Pascale, assieme ai fedelissimi Valentino Valentini e Sestino Giacomoni. C'è la compagna di Sandro Bondi, Manuela Repetti, con le deputate Deborah Bergamini e Annagrazia Calabria. Stranamente assente, invece, Mariarosaria Rossi. Ma oggi non è giorno per vip. Berlusconi ha fortemente voluto questa iniziativa per far capire che non ha perso il consenso elettorale che in questi anni lo ha portato per ben tre volte a Palazzo Chigi. Non ha caso ha scelto l'8 dicembre. Qui, nell'Auditorium della Conciliazione, il popolo di Silvio pronto alla battaglia. Fuori, per le strade della Capitale e d'Italia, il popolo delle primarie Pd. Ai suoi il Cav riserva un lungo comizio che inizia con un assunto: negli ultimi 20 anni, pur in assenza di militari e carri armati per le strade, l'Italia ha assistito a "4 golpe". Il primo nel 1992-1993 ad opera dei magistrati, "comunisti", che diedero il via alla stagione di Tangentopoli. Il secondo nel 1994 con l'avviso di garanzia recapitato a mezzo stampa che fece cadere ("complice" Oscar Luigi Scalfaro cui la platea riserva salve di fischi) il primo governo di centrodestra. Poi nel 2011 quando Berlusconi fu "costretto, dietro la spinta di Francia e Germania", a lasciare l'Italia nelle mani di Mario Monti. Infine lo scorso agosto, con la sentenza definitiva di condanna nel processo Mediaset e la decadenza da senatore. Il Cav ripercorre tutto questo con dovizia di particolari. Un discorso lungo che la platea ascolta in religioso silenzio interrompendo solo ogni tanto per applaudire e gridare "Silvio Silvio". Due i fatti politicamente più significativi: un attacco frontale al "traditore" Angelino Alfano ("gli ho lasciato un partito al 37% lo ha portato all'11,7% nel 2008") e una mano più che tesa a due "nemici" storici. Per Berlusconi, infatti, è necessario, ora più che mai, dar vita ad un "governo di scopo" che approvi la legge elettorale e che mandi il Paese al voto in concomitanza con le Europee. Un esecutivo di cui facciano parte "tutti", compresi "Sel e M5S". Obiettivo difficile da raggiungere, ma Berlusconi non è tipo da scoraggiarsi. Per questo affida a Marcello Fiori (l'ex braccio destro di Guido Bertolaso oggi incaricato di gestire i Club Forza Silvio) e Antonio Palmieri (l'uomo della comunicazione internet di FI) il compito di illustrare tutti gli strumenti che serviranno per aprire una stagione simile a quella che portò alla vittoria del 1994. I dati snocciolati da Fiori (e anticipati oggi dal Tempo) sono più che incoraggianti: da quando è partita la campagna di costituzione sono già stati aperti 3.386 club (3.319 in Italia, 67 all'estero). Berlusconi riparte da qui. Lo spirito è esattamente quello di 20 anni fa. Non a caso il prossimo appuntamento è fissato il 26 gennaio, giorno in cui Silvio, nel 1994, pronunciò il suo famoso discorso della discesa in campo. Sarà una tre giorni di discussione, un "cantiere delle idee" per mettere a punto il nuovo progetto politico. E magari, spera l'ex premier, lanciare una campagna elettorale verso le Politiche e le Europee.
Berlusconi lancia il governo con M5S e Sel
Il Cavaliere festeggia la nascita dei primi club della rinata Forza Italia. E attacca Alfano: "Gli ho dato il partito al 37% me l'ha portato all'11%"
