Politica

Renzi, Civati e Cuperlo. Chi sono i 3 candidati

Le biografie degli sfidanti per la segreteria Democratica

MATTEO RENZI Classe 1975. Fiorentino, cresciuto a Rignano sull'Arno e sindaco della città del Giglio. Muove i primi passi in politica quando è al liceo classico Dante Alighieri. Contribuisce alla nascita del "Comitato per Prodi presidente" a 19 anni. Dopo aver partecipato come concorrente al programma La ruota della fortuna, si iscrive al Partito Popolare Italiano. Neanche tre anni dopo, nel 1999, diventa segretario provinciale del partito. Dopo un inizio centrista, il futuro "rottamatore" si fa eleggere coordinatore del partito della Margherita di Firenze, poi segretario provinciale. Alle elezioni provinciali del 2004 le forze del centrosinistra scelgono proprio lui, un moderato, come loro leader per andare alle elezioni. Vince con il 58,8 % dei voti e viene eletto Presidente della Provincia di Firenze. La sua forza è la comunicazione, anche se al confronto in tv con gli altri due candidati è apparso più uno show-man che un politico. Sa di essere bravo nell'intrattenere le folle e sfrutta il più possibile questo vantaggio. E' attento a usare tutti i mezzi possibili, new media compresi. Alle primarie riservate agli iscritti vince con il 46,7% dei voti. www.matteorenzi.it   PIPPO CIVATI Come Renzi è nato del 1975, ma in Lombardia, a Monza. Si diploma, come Renzi, al liceo classico "Zucchi". Si avvicina alla politica nel '95 e come Renzi partecipa alla creazione dei comitati per Romano Prodi. Nel 1997 viene eletto in Consiglio Comunale a Monza, mentre l'anno successivo diventa segretario cittadino dei Democratici di Sinistra, poi membro della giunta provinciale. E' uno che studia. Si laurea in Filosofia, diploma in Civiltà dell'Umanesimo e del Rinascimento a Firenze, ottiene il dottorato di ricerca in Filosofia alla Statale di Milano, pubblica diversi saggi e nel 2007 entra a far parte del neonato Partito Democratico. Nel 2009, dopo le dimissioni da segretario di Walter Veltroni, un sondaggio online condotto dal "L'Espresso" lo vede al secondo posto nella classifica di preferenze per la scelta del nuovo leader del Pd. Ma dovrà attendere. Nel 2010, insieme a Matteo Renzi, promuove "Prossima fermata: Italia", congresso/raduno in scena a novembre alla Stazione Leopolda di Firenze. Alle primarie per gli iscritti arriva terzo con il 9,19% dei consensi, ma vince il dibattito televisivo avvicinandosi ai primi gradini del podio. www.civati.it   GIANNI CUPERLO Accento sulla prima sillaba. Rappresenta l'anima snob, intellettuale e profondamente radical-chic del partito. Nasce a Trieste nel 1961. Si laurea al Dams di Bologna e una tesi sulla comunicazione di massa. Pietro Folena, dirigente della FGCI nel 1987 lo porta a Roma a fare il capo degli universitari della FGCI. Ines Loddo, anche lei dirigente dei giovani comunisti, diventa sua compagna, poi moglie e madre della loro figlia. Alcune voci raccontano che il fidanzamento nacque durante un viaggio in Corea del Nord. Nel 1988 Cuperlo viene eletto segretario nazionale della FGCI. Non è mai stato un trascinatore di folle, rimanendo sempre un passo indietro rispetto alle visibilità mediatiche dei suoi colleghi. Diventa segretario della Sinistra Giovanile, poi entra nella segreteria nazionale dei Ds, stringendo un importante rapporto di collaborazione con Massimo D'Alema. Partecipa a tutti i successivi sviluppi del partito dal PCI al PD. Nel confronto tv non ha brillato, mentre alle primarie per iscritti ha raggiunto il 38,4%.   www.giannicuperlo.it

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