Una sputtanata a tinte Foschi. Certa politica, e nello specifico certi politici come Enzo Foschi, dovrebbero imparare a tenere la lingua a freno. È capitato infatti che l’ex consigliere regionale democratico, oggi alla corte di sua maestà Ignazio Marino, debba fare ufficialmente i conti con una brutta storia e una bruttissima figura, prerogativa finora esclusiva del suo sindaco. La procura di Rieti ha confermato ciò che il Tempo aveva raccontato in merito a un’inchiesta sui rimborsi d’oro dov’era sott’indagine anche Enzino nostro. Il quale s’era subito affrettato a smentire (annunciando querele al nostro giornale) facendosi accompagnare da solerti colleghi inneggianti alla “macchina del fango” e a un modo di fare informazione “destrorsa”. Posto che proprio l’indomani il destrorso Tempo ha aperto il giornale con un’inchiesta sulla destrorsa gestione del destrorso patrimonio della destrorsa Alleanza nazionale, c’è da chiedersi cosa dovremmo fare oggi noi nei confronti del sinistrorso sor Enzo e dei suoi sinistrorsi compagni di viaggio. Querelare lui? Querelare gli amichetti suoi? Macché. Voliamo alto. Il Tempo fa cronaca, racconta i fatti, e non fa sconti a nessuno. Le nostre denunce non le affidiamo agli avvocati ma ai lettori. Quindi, caro Enzino, le risparmiamo una causa persa. Noi siamo garantisti sempre, comunque e con chiunque. Nell’augurarle di chiarire prima possibile la sua posizione, ci faccia il piacere.
Sinistrorsi del fango
Una sputtanata a tinte Foschi. Certa politica, e nello specifico certi politici come Enzo Foschi, dovrebbero imparare a tenere la lingua a freno. È capitato infatti che l’ex consigliere regionale...