Silvio Berlusconi scrive ai parlamentari della ritrovata Forza Italia. Lui, da parlamentare decaduto, ma leader sempre più vivace e pronto a dar battaglia come aveva già promesso il 27 novembre scorso da Palazzo Grazioli, giorno della sua espulsione dal Senato, affida ad una lettera diretta a deputati, senatori ed europarlamentari la linea e gli obiettivi che dopo la scissione del Pdl attendono adesso Forza Italia. Nel descrive le linee che dovranno guidare la fase costituente del partito, il Cavaliere parte da un dato chiaro che è prima di tutto un atto d'accusa contro la deriva delle più alte istituzioni dello Stato: "L'intreccio fra logiche politiche della sinistra e strumenti giudiziari sta mettendo seriamente in pericolo il concetto stesso di libertà, democrazia, stato di diritto - scrive Berlusconi - a questo disegno, dispiace dirlo, non sono estranei i più alti organi di garanzia delle nostre istituzioni". Per questo, ai dirigenti FI chiede un impegno "attivo e quotidiano" per il ruolo fondamentale che dovranno giocare "nel Parlamento e nel Paese anche in vista delle elezioni europee e di possibili elezioni politiche nei prossimi mesi". Un passaggio significativo, quest'ultimo, perché lascia intendere che il Cavaliere non vede vita lunga per il governo delle mezze larghe intese, che "ha gravemente deluso ed è venuto meno agli impegni in materia fiscale e di tagli alla spesa". Dopo la defezione degli alfaniani confluiti nel Nuovo centro destra ("una cesura politica e umana con il presidente Berlusconi", l'ha definita oggi Sandro Bondi), infatti, "Forza Italia è oggi l’unica vera opposizione". E l'unico argine di cui dispone il Paese per frenare l'intreccio "fra logiche politiche della sinistra e sistemi giudiziari. Questo disegno può essere fermato solo se saremo sufficientemente forti, compatti, presenti fra la gente, capaci di far capire a tutti la gravità della situazione nella quale la nostra Nazione si è ritrovata". Una chiamata alla armi, quindi, che con rinnovata grinta dovrà fare da apripista alla fase costituente della neosorta Forza Italia, "nella quale - conclude il Cavaliere - un ruolo fondamentale toccherà ai parlamentari che saranno chiamati, insieme ai consiglieri regionali e ad altre figure di spicco, a costituire in ogni regione i comitati che gestiranno la fase di riorganizzazione del movimento nelle realtà locali".
Berlusconi scrive ai parlamentari Forza Italia
"All'intreccio sinistra-strumenti giudiziari non sono estranei i più alti organi delle nostre istituzioni"
